Maktub Ransomware

Maktub è un malware della famiglia del ransomware, che utilizza come vettore di diffusione i messaggi email di spam, aventi come contenuto una informativa sulle nuove condizioni del servizio e sulla privacy da consultare nel documento allegato in formato .ZIP che contiene all’interno un .RTF.

Il malware una volta che è stato attivato, per essere più rapido, effettua prima una operazione di compressione e successivamente effettua la crittografia. I file crittografati, risulteranno avere una estensione modificata a caso utilizzando caratteri minuscoli dalla “a” alla “z” [a-z] e numeri compresi fra 4 e 6 {4,6}

ransom-noteLa crittografia utilizza le funzioni crittografiche Windows Crypto API, già incluse nel sistema operativo.

la chiave pubblica RSA a 2048 bit è codificata all’interno del malware, mentre la chiave base viene generata al momento, una funzione genera 32 byte casuali, di cui viene calcolato il rispettivo HASH MD5, che viene convertito nella chiave a 256bit necessaria ad AES per iniziare la crittografia.

In questa maniera nessuna chiave viene trasferita tra la vittima ed il server di gestione del malware, che possiede già la chiave privata RSA, mentre la chiave base viene fornita dalla vittima quando richiede lo sblocco.

Terminata la crittografia dei file compare la tipica per la richiesta di un “riscatto”, la tariffa, espressa come sempre accade in questi casi in BitCoin aumenta nel caso il pagamento non sia tempestivo.

maktub

Come accade frequentemente in questi malware, vengono introdotte delle esclusioni, in questo caso il malware non produce nessun effetto se layout della tastiera è impostato sull’id 1049, quello russo. Inoltre vengono escluse dalla crittografia la cartelle:

"\\internet explorer\\;\\history\\;\\mozilla\\;\\chrome\\;\\temp\\;\\program files\\;\\program files (x86)\\;\\microsoft\\;\\chache\\;\\chaches\\;\\appdata\\;"

Questa versione del ransomware ha elementi caratteristici che lo rendono pericoloso nel breve-medio periodo, in particolare ha la tendenza ad essere il meno identificabile possibile, nessuna interazione diretta con i server per lo scambio delle chiavi, le estensioni dei file crittografati cambiano dinamicamente, l’utilizzo di funzioni già presenti nel sistema operativo.

Tuttavia la presenza della chiave pubblica embedded nel codice può renderla vulnerabile e la probabilità che questa possa essere compromessa cresce nel tempo, ma chi è disposto ad aspettare qualche anno per riavere i propri dati gratis?

Proteggersi è molto più conveniente, scopri la soluzione di protezione Kaspersky contro le infezioni da Ransomware, all’avanguardia contro ogni tipo di cyber criminalità.

1 Aprile 2016

Come agire di fronte al rischio informatico

Ogni azienda ed organizzazione è esposta a rischi di un attacco informatico. Gli approcci possibili verso queste minacce sono di passwordquattro tipi:

  • Mitigazione del rischio: vengono implementati controlli di sicurezza, rafforzate le politiche e le procedure di sicurezza, viene fatta formazione al personale, vengono adottati strumenti adeguati e se necessario viene modificato l’ambiente infrastrutturale.

  • Trasferimento del rischio: viene stipulata una polizza assicurativa in grado di coprire le perdite causate da un incidente informatico. Va notato che difficilmente una polizza assicurativa sarà in grado di risarcire il danno di immagine che un attacco produce.

  • Accettazione del rischio: non viene presa nessuna misura di sicurezza accettando il rischio di subire un attacco ed una perdita economica per l’azienda in caso di incidente.
    Va considerato che i responsabili dell’azienda, potrebbero essere chiamati a rispondere di fronte alla legge della negligenza con cui hanno trattato alcuni dati, che le aziende custodiscono.

  • Interruzione delle attività a rischio: si sceglie di interrompere le attività che stanno mettendo a rischio la sicurezza. Considerato che la capacità di aggressione ad un sistema informatico è talmente elevata, che se si dovessero interrompere tutte le attività che comportano un rischio informatico, occorrerebbe interrompere l’utilizzo di ogni mezzo tecnologico.

La soluzione in grado di eliminare il rischio in modo assoluto non è presente, la capacità dei criminali informatici è molto elevata ed in continua evoluzione, esistono strumenti molto efficaci per la mitigazione del rischio, in grado di ridurre notevolmente l’esposizione al rischio, proporzionalmente al livello di adeguatezza della soluzione rispetto la minaccia.

Una azienda con notevole esposizione al rischio di attacco, potrebbe scegliere in aggiunta alle soluzione di mitigazione del rischio di stipulare una polizza assicurativa.

Questo approccio sembra a prima vista particolare e poco diffuso, mentre invece è una pratica molto diffusa. Quando acquistiamo un certificato SSL, con un pò di attenzione si noterà che il certificato ci viene fornito con una assicurazione che copre i danni subiti da un eventuale attacco, entro un massimale che cambia per ciascuna tipologia di certificato.

Questo è un esempio di mitigazione del rischio (Crittografia del canale di comunicazione) con un trasferimento del rischio (polizza assicurativa).

 

25 Agosto 2015