Libraesva trionfa ancora ai Computing Security Awards

 
 

 

Tratto da www.libraesva.com
Autore: Carlo Savino – 18/10/2022
 
 

Il 13 ottobre scorso, a Londra, Libraesva ha ricevuto il ComputingSecurityAwards 2022 per la migliore soluzione di sicurezza e-mail dell’anno, un premio assegnatole da Computing Security Magazine per l’ottava volta nella sua storia.

La soluzione PhishBrain si è piazzata al secondo posto nella categoria antiphishing; un grande traguardo per un prodotto che è sul mercato da solo un anno e mezzo.

21 Ottobre 2022

Libraesva Email Archiver v22.8

 
 

 

 

Tratto da www.libraesva.com
Autore: Carlo Savino – 30/08/2022
 
 
 

Libraesva Email Archiver 22.8 è ora disponibile.

 

Caratteristiche principali

 

Pacchetto di sicurezza: integrazione urlsand

Libraesva Email Archiver può ora integrarsi con la protezione Urlsand. Questo motore blocca attivamente gli URL e-mail dannosi per proteggersi da attacchi di spear-phishing, exploit zero-day e ransomware. Questa protezione è disponibile sia quando si utilizza Archiver dal browser che dal plug-in di Outlook. Quando si esegue un’esportazione, l’amministratore può scegliere se riscrivere tutti i collegamenti per sfruttare la protezione Urlsand. Questa integrazione richiede che il pacchetto di sicurezza sia incluso nella licenza di base e può essere abilitato in base al tenant.

Pacchetto di sicurezza: supporto antivirus

L’Archiver ora supporta tre motori antivirus: Avira, Clamav e BitDefender. Quando si consultano le e-mail, è possibile abilitare la scansione antivirus per proteggere gli utenti da allegati infetti. Se un motore antivirus rileva un file infetto, Archiver impedisce all’utente di scaricare l’allegato e di inoltrare o scaricare l’e-mail. L’utente può facoltativamente essere autorizzato a eseguire queste operazioni anche se un antivirus rileva qualcosa. La scansione antivirus è disponibile anche durante l’esportazione di email da Archiver. Puoi scegliere in base al tenant quali antivirus abilitare. La protezione antivirus richiede che il pacchetto di sicurezza sia incluso nella licenza di base. Avira e BitDefender sono disponibili solo con la licenza per casella di posta, mentre Clamav è sempre disponibile.

E-Discovery

Con le regole di E-Discovery puoi controllare attivamente la presenza di nuove email specifiche in arrivo all’Archiver. Quando si configura una regola E-Discovery è possibile selezionare una ricerca salvata, in modo da definire le email che si cercano, una frequenza in base alla quale inviare il report E-Discovery pianificato e un elenco di indirizzi email a cui inviare il report.

Supporto completo per l’inserimento nel journal di Google Workspace SMTP

Libraesva Email Archiver ora supporta il journal SMTP nativo di Google. Non è più necessario configurare una cassetta postale di journaling IMAP ad hoc.

Raggruppa e filtra le opzioni per la configurazione di Google Workspace

Quando si configura un servizio di directory di Google per il recupero degli utenti è ora possibile definire un gruppo (che può essere l’indirizzo email di un gruppo, un alias di gruppo o un ID gruppo univoco) o alcuni filtri di Google da applicare durante il recupero degli utenti.

Numero di protocollo delle email archiviate

Libraesva Email Archiver assegna a ciascuna e-mail archiviata un numero di protocollo, che è un identificatore univoco di ciascuna e-mail archiviata. Questo numero di protocollo è univoco e immutabile, quindi puoi identificare in modo univoco ogni email sul tuo Archiver usandolo. Il numero di protocollo si applica automaticamente anche alle e-mail già archiviate.

Utenti storici del servizio di directory

Libraesva Email Archiver registra automaticamente i dettagli degli utenti provenienti da tutti i servizi di directory. Ciò consente di tenere traccia dei dettagli di tutti gli utenti archiviati su Archiver (a partire dal giorno dell’aggiornamento della versione 22.8) e di impostare la delega di Microsoft 365 anche con gli utenti storici e congedati.

Maggiori dettagli disponibili qui.

6 Settembre 2022

Proteggi l’azienda dagli attacchi di phishing

Tratto da Blog Veeam
Autore: Gil Vega – 21/04/2022
 

Lo sapevi che oltre il 90% di tutti gli attacchi e delle violazioni di dati andati a segno iniziano con una truffa di tipo phishing? Sai cos’è il phishing e come proteggere la tua azienda da questo tipo di attacchi?

Le truffe di phishing sono tentativi da parte dei criminali informatici di indurre gli utenti a eseguire un qualche tipo di azione come fare clic su un link, inserire credenziali, aprire un allegato o persino apportare modifiche al processo di un’azienda. Queste truffe sono più comunemente inviate come e-mail dannose, ma possono anche assumere altre forme. Possono celare un ransomware, causare l’installazione di software dannoso (virus, trojan, worm), il furto di credenziali, una sottrazione di denaro, la perdita di dati o persino il furto di identità. I phisher fanno leva su comportamenti comuni, come fidarsi di chi si conosce, per indurre le persone a fare qualcosa che normalmente non farebbero.

Metti a punto le difese

Se un phishing ha lo scopo di ingannarti, come puoi proteggere la forza lavoro? Sembra un bersaglio mobile, e in effetti lo è. Dato che i phisher oggi cambiano le proprie tattiche per ingannare le persone, è più importante che mai prepararsi in modo da poter essere sempre un passo avanti.

Puoi prepararti potenziando le difese tecniche e considerando la forza lavoro come un’estensione del team di sicurezza. Avere filtri antispam adeguati, un gateway e-mail sicuro e utilizzare protocolli di autenticazione e-mail standard (come DMARC, DKIM o SPF) e altre tecnologie sono tutti elementi chiave per impedire al phishing di entrare nelle caselle di posta, ma è inevitabile che prima o poi raggiunga qualcuno dei tuoi dipendenti. Ed è sufficiente un solo clic di un’unica persona per creare uno scompiglio tale da richiedere ai team di sicurezza di fare gli straordinari.

Non preferiresti che i dipendenti fossero pronti a riconoscere e segnalare un’e-mail di phishing invece di fare clic su di essa? Io sicuramente sì. Ecco perché metto al primo posto la formazione continua sulla sensibilizzazione alla sicurezza. Istruisci i dipendenti su cosa sono le truffe di phishing e su come identificarle. Se possibile, metti alla prova la loro capacità di identificarle e premiali quando le individuano. Incoraggia i dipendenti a segnalare e-mail sospette al team di sicurezza, e questa indicazione è ancora più efficace se hai predisposto un modo semplice per farlo. Non lasciare che il phishing o la sicurezza diventino un argomento trattato una volta all’anno, la conversazione deve essere continua.

Anatomia di un attacco di phishing

Una volta che ti sei impegnato a preparare la forza lavoro, devi capire chi devi affrontare. Come funziona il phishing e cosa cercano i phisher?

Il concetto alla base del phishing è semplice e non è una novità. Ricordi in passato di aver ricevuto una telefonata che ti comunicava di aver vinto un concorso, a cui non ricordavi di aver partecipato? Eri così entusiasta che hai comunicato al chiamante tutte le informazioni necessarie per ottenere il premio. Lo stesso concetto si applica oggi al phishing, solo che ora avviene tramite e-mail o un altro canale di comunicazione digitale.

I phisher non sono altro che degli “artisti della truffa”: sfruttano comportamenti umani, come fidarsi delle persone che conoscono, per indurle a fare qualcosa che normalmente non farebbero.

Didascalia grafica: Email inviata – Il destinatario cade nella trappola – Il destinatario compie l’azione attesa –
L’informazione viene sottratta o il computer è infettato

Ad esempio, un phisher invia un’e-mail a un destinatario. All’interno di questa e-mail sono disseminate delle esche per cercare di convincere il destinatario a intraprendere qualsiasi azione venga richiesta. Le e-mail di solito contengono collegamenti ipertestuali o allegati, ma non sempre. I collegamenti ipertestuali in genere puntano a falsi siti Web che richiedono determinate informazioni; alcuni possono anche impersonare aziende legittime. In genere, gli allegati contengono un qualche tipo di codice dannoso per infettare il computer o la rete del destinatario. Le e-mail che non lo contengono di solito chiedono al destinatario di rispondere o di chiamare un numero per condividere alcune informazioni di cui il mittente ha bisogno.

Se il destinatario cade in trappola, spesso non se ne rende conto. Pensa che sia tutto legittimo e che potrebbe anche accadere qualcosa di positivo, ma il phisher ha rubato le informazioni o il denaro o magari ha infettato il computer.

Diversi tipi di attacchi di phishing

Non tutti i phishing sono uguali. Esistono diversi tipi di phishing e devi preparare tutti i dipendenti a riconoscerli. Ecco alcuni dei più comuni:

Spear phishing

Lo spear phishing è una truffa mirata, destinata a un pubblico specifico. Non ricevi l’e-mail per caso. Il phisher ha condotto ricerche specifiche per trovarti e inviarti un messaggio che avrebbe senso per solo per te, forse perché fai parte del dipartimento delle risorse umane della tua azienda o magari hai recentemente pubblicato online la notizia della tua promozione.

Whaling

Il whaling è un tipo di spear phishing che si rivolge direttamente ai dirigenti di un’azienda, i “pesci grossi”. In genere, le informazioni sul team esecutivo di un’azienda sono pubbliche e facilmente reperibili sul relativo sito Web, rendendo queste persone dei facili bersagli. Inoltre, tendono ad avere accesso a informazioni sensibili e a prendere decisioni finanziarie, e questi aspetti li rendono un obiettivo redditizio per i phisher.

BEC e CEO Fraud, letteralmente “la truffa del CEO”

Il Business Email Compromise (BEC) e la CEO Fraud sono un’altra forma di spear phishing che cerca di impersonare la tua azienda o il suo CEO. Sapendo che le persone si fidano rapidamente di coloro che ricoprono posizioni di autorità, i phisher impersoneranno individui in grado di ottenere l’adempimento di una richiesta. I domini e-mail aziendali sono facili da falsificare e i loghi ufficiali sono reperibili online. Anche i nomi delle persone che lavorano nella tua azienda sono facilmente accessibili attraverso molti siti di social media. Questo rende facile per i phisher concentrarsi sul BEC.

Vishing

Il vishing è il phishing telefonico (sta per “phishing vocale”). Si tratta essenzialmente delle telefonate truffa che ricevi oggi e che probabilmente ricevevi anche prima di avere un computer in casa. Queste truffe tradizionali hanno successo perché ascoltare la voce di una persona aiuta a costruire una relazione con il chiamante. Questo rende più difficile per te non soddisfare le sue richieste.

Smishing / SMShing

Lo smishing, noto anche come SMShing, è costituito da messaggi di testo dannosi (sta per “SMS phishing”). Si tratta di versioni più brevi delle più tradizionali truffe di phishing e di solito contengono un collegamento ipertestuale abbreviato con un messaggio sintetico e mirato di sollecitazione a un’azione.

Consapevolezza del phishing: come si riconosce il phishing?

Una delle prime domande che viene spontaneo porre è questa: come faccio a sapere se qualcosa è un phishing? Potremmo addentrarci nelle modalità tecniche per valutare le intestazioni delle e-mail, tuttavia per gli utenti finali generici è necessaria una formazione su alcuni segnali di pericolo chiave. Ma, ancora più importante dei segnali di pericolo, è necessario ricordare loro che in caso di dubbi, dovrebbero seguire il protocollo e segnalare l’e-mail al team di sicurezza per ulteriori indagini, se sospettano un phishing. Ricorda: una buona dose di scetticismo non guasta mai.

Segnali di phishing 

Quali sono i segnali di pericolo? Ce ne sono molti e possono cambiare con l’evoluzione delle tattiche da parte dei phisher. In genere, se la forza lavoro nota una combinazione di uno qualsiasi di questi segnali di pericolo, dovrebbe procedere con estrema cautela:

  • Saluti o firme generici
  • Informazioni sul mittente o sull’azienda mancanti
  • Immagini pixelate o sfocate
  • Collegamenti a siti Web senza senso
  • Errori ortografici o grammaticali
  • Minacce o richieste urgenti
  • Offerte troppo belle per essere vere
  • Richieste di informazioni personali o di trasferimento di fondi, di spostamento di denaro o di modifica delle informazioni sui depositi diretti
  • E-mail o allegati inattesi​ 
  • Oggetto e messaggio non corrispondenti
  • Nessuna comunicazione di supporto

Non sei sicuro se un’e-mail è reale o di phishing? Segui questi passaggi: 

  1. Metti in pratica il protocollo. Cerca online informazioni sul presunto mittente. Puoi anche cercare l’e-mail esatta che hai ricevuto e vedere se altri l’hanno già etichettata come truffa.
  2. Conferma le richieste utilizzando un secondo metodo di verifica. Non inviare mai un’e-mail al mittente rispondendo all’e-mail originale. Utilizza un metodo di comunicazione separato, come un numero di telefono o un indirizzo e-mail da una fattura recente, per contattare il mittente e confermare la richiesta.
  3. Passa il mouse sui collegamenti nell’e-mail e verifica se l’indirizzo del collegamento ipertestuale corrisponde al dominio del sito web legittimo dell’azienda. Digita il collegamento ipertestuale nel browser se non sei sicuro; non fare clic sul collegamento stesso.
  4. Guarda il nome del file degli allegati. Valuta se erano previsti o se ne avevi bisogno. Non aprire mai un allegato inatteso o uno che termina con un’estensione che non riconosci (ad es. nomefile.exe quando afferma che è un documento Word).
  5. Usa il buonsenso. In molti casi, l’uso del buon senso può aiutarti a identificare se un’e-mail è legittima o se può essere di phishing.

Vieni indirizzato verso un sito web e non sei sicuro che sia legittimo? Segui questi suggerimenti: 

  • Usa una password falsa. Verifica se riconosce che la password inviata non è corretta (se il sito è falso e tenta di raccogliere password, non saprà che la password inviata non era corretta).  
  • Verifica l’indirizzo Web. Il nome dell’azienda nell’URL è scritto correttamente? L’indirizzo inizia con https invece di http? Solo perché inizia con https non significa che sia legittimo, significa solo che è una connessione sicura. Ma se non inizia con https, dovrebbe almeno essere un segnale d’avvertimento per non inserire alcuna informazione. Allo stesso modo, vedere un lucchetto chiuso o una chiave nella barra degli indirizzi non significa sempre che il sito è legittimo. Ma se non ne vedi, non inserire alcuna informazione.  
  • Fai caso ai pop-up. Se vai su un sito e sei assalito dagli annunci pop-up, sii prudente.   
  • Presta attenzione albranding. Il branding, ovvero l’aspetto generale del sito, corrisponde alle tue aspettative sull’azienda che stai cercando di visitare?

Cosa dovresti fare se la tua organizzazione è vittima un attacco di phishing?

Ricorda, le truffe di phishing sono progettate per ingannarti. Potresti aver implementato le migliori contromisure anti-phishing e i programmi di sensibilizzazione più completi, ma un utente potrebbe comunque essere vittima di una truffa di phishing. Succede. La cosa più importante è essere preparati a rispondere.

Considera questi passaggi di ripristino e collabora con i team di sicurezza informatica per creare una risposta appropriata e un piano di ripristino per la tua organizzazione:

Contieni la potenziale esposizione

Se un utente interagisce con un’e-mail di phishing dannosa, prova a isolare la macchina e assicurati che il team informatico ottenga l’accesso per indagare.

Cambia le password

Forza l’utente a cambiare la sua password. Se vengono utilizzate diverse password, si consiglia di cambiarle tutte poiché potresti non conoscere l’entità di ciò che è stato compromesso.

Segui il tuo processo di risposta agli incidenti

Un attacco di phishing è un tipo di incidente di sicurezza informatica. Segui i processi di risposta agli incidenti, che dovrebbero includere dei passaggi per identificare l’e-mail di phishing, individuarla nelle caselle di posta di altri utenti, rimuoverla da tali caselle di posta, indagare l’impatto e decidere i passi successivi di conseguenza.

Presta attenzione al malware

Utilizza gli strumenti di monitoraggio per scansionare il computer dell’utente e la rete alla ricerca di malware (software dannoso come virus, trojan o worm), attività sospette o anomalie.

Protezione personale

A seconda della natura dell’attacco di phishing, se ha divulgato informazioni personali, l’utente potrebbe voler impostare avvisi di frode presso gli enti di monitoraggio del credito appropriati. Se l’attacco di phishing ha falsificato o impersonato un’azienda reale, condividi tali informazioni con l’altra società in modo che possa avvisare anche gli altri utenti.

Dedica il tempo necessario alla formazione

Come per qualsiasi attacco informatico, la lezione appresa è spesso più preziosa dei dati che il criminale informatico ha sottratto. Mantieni un elenco delle lezioni apprese e valuta i processi e i controlli esistenti per determinare se potresti fare qualcosa di diverso. E aumenta ancora di più la consapevolezza del phishing negli utenti.

Le truffe di phishing sono il principale vettore di attacco alla sicurezza informatica dei criminali informatici che si affidano alla psicologia umana per convincere un destinatario a intraprendere un qualche tipo di azione. Anticipa questo tentativo mettendo a punto le tue difese e preparando i dipendenti a individuare il phishing.

21 Aprile 2022

LibraESVA EMAIL Archiver 21.08

Tratto da www.libraesva.com
 

 

Libraesva Email Archiver 21.08 è ora disponibile.

Tutte le funzionalità e i miglioramenti sono inclusi in tutte le versioni di Libraesva Email Archiver, se non diversamente specificato.

Occorre approvare l’aggiornamento direttamente nel seguente modo:  Email Archiver > Impostazioni > Sistema > Generale, poi, approvare l’aggiornamento.

Di seguito è riportata una panoramica delle modifiche apportate alla versione 21.08 di Libraesva Email Archiver:

 

Licenza della mailbox

Supporto completo per le licenze delle mailbox. Se Archiver è in esecuzione con una licenza basata sull’archiviazione, sono disponibili limiti di tenant di archiviazione. Quando Archiver è in esecuzione con una licenza basata su mailbox, sono disponibili limiti per i tenant della mailbox.

 

 

Motore di indicizzazione aggiornato

Il motore di indicizzazione è stato aggiornato per fornire migliori prestazioni e per gestire al meglio la crescita dell’indice.

 

Statistiche connettore per utente

Nella pagina dei connettori è ora possibile controllare le statistiche sugli utenti sincronizzati da ciascun connettore. Per ogni utente vengono fornite informazioni utili: l’indirizzo email, lo stato della sincronizzazione (in esecuzione, completata, con errori) e l’ora dell’ultimo aggiornamento. Per ogni utente è inoltre possibile visualizzare statistiche più avanzate sul numero di mail importate, spostate, cancellate o scadute.

 

 

Statistiche di inserimento nel journal e notifica di inserimento nel journal inattivo

L’Archiver tiene traccia del timestamp dell’ultima email importata per ciascuno dei listener configurati. Queste informazioni sono mostrate nella pagina dei listener. Quando si configura un listener le ore di inattività consentite vengono utilizzate per attivare una notifica se l’Archiver rileva che nessuna posta è stata importata da un listener specifico nel numero configurato dell’ultima ora.

 

 

Report del connettore

Nella sezione Report è ora possibile generare un nuovo report del connettore. Questo report mostra l’elenco degli utenti sincronizzati dal connettore e include alcuni contatori: le nuove email importate dal connettore, le email per le quali l’Archiver ha registrato una variazione rispetto alla posizione nella struttura delle cartelle, le email cancellate dall’utente nella casella di posta e i messaggi di posta elettronica eliminati nella casella di posta da Archiver a causa della configurazione di pulizia del connettore. Questi contatori possono essere filtrati per data.

 

 

 

Cloud Archiver: configura automaticamente i volumi

I Cloud Archiver sono ora distribuiti con una configurazione interna sui volumi. Quando si crea un nuovo tenant, è disponibile un’opzione Crea e configura automaticamente Libraesva Cloud Volumes. Utilizzando questa opzione, Libraesva Email Archiver configurerà automaticamente i volumi di dati e i volumi della struttura delle cartelle per il nuovo tenant. Sarà comunque possibile modificare la configurazione dei volumi in qualsiasi momento.

 

 

Maggiori dettagli disponibili qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29 Settembre 2021

Documenti Google e il phishing delle credenziali di accesso a Office 365

 
Tratto da Blog Kaspersky
Autore: Roman Dedenok – 07/05/2021
 
 

I phisher utilizzano i servizi online di Google per impossessarsi degli account dei servizi online di Microsoft

 

Dall’inizio della pandemia provocata dal COVID-19, molte aziende sono passate a svolgere gran parte del proprio lavoro online e hanno imparato a utilizzare nuovi strumenti di collaborazione. In particolare, assistiamo a un uso molto più esteso di Microsoft Office 365 e, di conseguenza, abbiamo osservato numerosi tentativi di phishing che prendono di mira gli account di questa suite di servizi. I truffatori sono ricorsi a svariati trucchi per indurre gli utenti aziendali a digitare la propria password su siti somiglianti in tutto e per tutto all’originale Microsoft. Ecco un altro stratagemma che sfrutta i servizi Google.

 

E-mail di phishing

Come la maggior parte delle tecniche di phishing, anche in questo caso tutto inizia con un’e-mail (e un link) come questi:

 

Una e-mail di phishing e un link a Documenti Google

 

Il messaggio poco chiaro da un mittente sconosciuto riguarda un qualche tipo di versamento e include un link che ha a che fare con un documento chiamato “Deposit Advice”. Nell’e-mail viene chiesto al destinatario di controllare il tipo di deposito o di confermare la somma. Ora, anche se i sistemi di sicurezza avvertono i destinatari che l’e-mail proviene da un mittente esterno all’azienda, il link “al file” è comunque valido perché si collega a un servizio online legittimo di Google, non a un sito di phishing.

 

Sito di phishing

Il link porta a un indirizzo che sembra essere la pagina del servizio aziendale di OneDrive. Gli utenti possono anche vedere che il documento è disponibile per qualsiasi utente aziendale (probabilmente i cybercriminali hanno optato per questa visualizzazione nella speranza che qualcuno inoltri il link a un contabile della propria azienda).

 

Una presentazione in Documenti Google che assomiglia all'interfaccia di OneDrive

 

Tuttavia, la schermata a cui accedono gli utenti non è una vera pagina web: si tratta di una diapositiva di una presentazione in Documenti Google che si apre automaticamente in modalità di visualizzazione. Il pulsante Apri può nascondere qualsiasi link. In questo caso, il link si collega a una pagina di phishing che si spaccia come pagina di accesso a Office 365.

 

Finta pagina di accesso

Campanelli d’allarme

Tanto per cominciare, l’e-mail è strana. Non dovreste fidarvi, e tantomeno inoltrare, un messaggio la cui fonte e scopo non sono chiari. In questo caso, per esempio, se non siete in attesa di un versamento, forse non dovreste intraprendere alcuna azione che lo riguardi.

Altre prove:

  • Le comunicazioni da fonti esterne non tendono a collegarsi a documenti interni di un’azienda;
  • I veri documenti finanziari sono configurati affinché possano essere aperti solo da determinate persone, non da chiunque all’interno di un’azienda;
  • Il nome del file nell’e-mail non corrisponde a quello presumibilmente salvato su OneDrive;
  • Documenti Google non ospita le pagine di Microsoft OneDrive (date uno sguardo alla barra degli indirizzi del browser);
  • OneDrive non è Outlook e un pulsante Apri su OneDrive non dovrebbe portare a una pagina di accesso ad Outlook;
  • Le pagine di accesso ad Outlook non risiedono su siti Amazon (un altro indizio sulla barra degli indirizzi del browser da analizzare).

Ogni singola incongruenza dovrebbe attirare la vostra attenzione, e tutte insieme non lasciano spazio a dubbi: le vostre credenziali di Office 365 non sono al sicuro.

 

Come proteggervi

Uno dei punti chiave della sicurezza digitale consiste nel prestare attenzione ai dettagli e nell’essere a conoscenza delle tecniche di phishing. Inoltre, vi consigliamo vivamente di formare il personale riguardo le attuali minacce informatiche.

Oltre alla formazione del personale, fate uso di strumenti di analisi dei link a livello aziendale in generale e delle workstation.

14 Maggio 2021