Vulnerabilità PHP2Shell: aggiornamento per Zimbra Collaboration Suite

In merito alle vulnerabilità “PHP2Shell” nel runtime PHP (CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619), Zimbra comunica che la sua soluzione Zimbra Collaboration Suite (ZCS) non può essere compromessa dall’esterno tramite queste vulnerabilità. Il prodotto e la piattaforma Zimbra, nel loro nucleo, non utilizzano PHP.

Tuttavia, un componente PHP è incluso nel software ed è utilizzato esclusivamente da un servizio interno di controllo ortografico, il quale non è accessibile da Internet.

La valutazione di Zimbra della sicurezza classifica il rischio come “basso”; includerà la correzione fornita dagli sviluppatori di PHP nella prossima release, prevista per dicembre 2026.

Come misura precauzionale, gli amministratori di sistema possono disabilitare temporaneamente il servizio di controllo ortografico eseguendo il comando zmspellctl stop come utente zimbra. Questa operazione non influirà sui servizi di posta elettronica; semplicemente, il controllo ortografico non sarà disponibile finché il servizio non verrà riattivato.

Questa modifica non viene mantenuta dopo il riavvio del server.

Siti della community Zimbra: alcuni dei siti web pubblici di Zimbra utilizzano PHP, tra cui la Wiki di Zimbra e i forum di Zimbra. Tali siti sono stati aggiornati con le relative patch e sono pienamente operativi.

Fonte: Zimbra

30 Ottobre 2026

E-mail marketing, entrano in vigore le linee guida sui tracking pixel

Entro il 29 ottobre 2026 aziende, piattaforme e newsletter dovranno adeguare informative, consensi e sistemi di revoca alle Linee guida del Garante sull’utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica.

I tracking pixel sono minuscole immagini trasparenti, praticamente invisibili, inserite nelle email per rilevarne l’apertura e raccogliere informazioni sui comportamenti degli utenti. Tecnologie che, sottolinea il Garante, possono risultare particolarmente invasive perché operano spesso senza che il destinatario ne abbia piena consapevolezza.

Il loro utilizzo rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 122 del Codice privacy, che disciplina l’impiego di tecnologie in grado di accedere alle informazioni presenti nei dispositivi degli utenti o di monitorarne il comportamento online, mentre il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) ne definisce la cornice generale per quanto riguarda: trasparenza, consenso, responsabilizzazione del titolare e protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita.

Per i tracking pixel è quindi necessario acquisire preventivamente un consenso libero, specifico e informato, mentre sono previste specifiche eccezioni, ad esempio per finalità di sicurezza, esigenze tecniche strettamente necessarie o comunicazioni istituzionali e di servizio, sempre nel rispetto dei principi di proporzionalità e minimizzazione dei dati.

Gli utenti devono inoltre ricevere un’informativa chiara e trasparente e poter revocare il consenso con modalità semplici, anche selettivamente.

Le Linee guida richiamano infine l’attenzione sull’adozione di misure di privacy by design e by default, volte a ridurre il rischio di identificabilità degli utenti e a limitare la circolazione dei dati personali.

Ricordiamo che la verifica dell’applicazione delle Linee guida sui tracking pixel nelle email rientra tra le attività ispettive previste dal Garante per il secondo semestre 2026.

Per aiutare tutti i soggetti che utilizzano tracking pixel (fornitori di servizi della società dell’informazione o che offrono servizi online accessibili al pubblico, provider di posta elettronica, gestori di piattaforme per l’invio massivo di email), il Garante privacy ha reso disponibile una scheda informativa, che si può trovare sul sito dell’Autorità.

Tratto da www.garanteprivacy.it – News del 05/10/2026

29 Ottobre 2026

Sangfor: virtualizzazione server, riconoscimento Gartner 2026

 

Proprio mentre in Europa si celebra l’ECSM (mese europeo della cybersecurity), il quartier generale di Hong Kong di Sangfor Technologies annuncia il posizionamento come “Visionary” nel primo Gartner Magic Quadrant™ for Server Virtualization Platforms 2026.

Il riconoscimento, avvenuto il 12 ottobre, arriva in un momento di svolta cruciale per l’IT aziendale. Secondo Gartner, il mercato della virtualizzazione dei server sta affrontando “la più significativa trasformazione degli ultimi dieci anni“. Mentre i responsabili delle infrastrutture e delle operation rivalutano le proprie opzioni tecnologiche per supportare i workload attuali e futuri, Sangfor si posiziona come un valido riferimento. Offrendo un licensing competitivo, un’ampia compatibilità hardware e un approccio alla modernizzazione incentrato sui workload, Sangfor offre un percorso chiaro per le organizzazioni che devono affrontare cambiamenti imprevedibili nei modelli di licensing e transizioni forzate verso pacchetti cloud foundation completi e onerosi.

Questa flessibilità si estende, oltre alle licenze software, anche all’hardware; Sangfor HCI può infatti essere acquistata come software e implementata su un’ampia gamma di piattaforme server certificate, inclusi server Dell, Lenovo, Sugon e xFusion, oltre a numerosi altri vendor di server standardizzati, oppure acquistato come appliance hardware disponibile in diversi formati e offerta direttamente da Sangfor.

In Europa Sangfor sta accelerando il business nel settore delle infrastrutture cloud attraverso una strategia basata sui partner e incentrata su Sangfor Virtualization (aSV) e Sangfor HCI.

Sangfor sta inoltre consentendo a CSP, MSP, ISV e system integrator locali di fornire servizi cloud privati e ibridi localizzati con caratteristiche di sovranità del cloud. La strategia continua a ottenere risultati positivi, con oltre 4.450 clienti in Italia e una presenza crescente in mercati chiave come Germania, Spagna e Polonia.

Modernizzare le infrastrutture critiche

Le organizzazioni stanno attribuendo una maggiore priorità alla resilienza dell’infrastruttura, alla continuità operativa e alla scalabilità nel lungo periodo. Sangfor HCI è progettata proprio su queste priorità e aiuta le organizzazioni a modernizzare le proprie infrastrutture senza compromettere la stabilità operativa o gli investimenti esistenti.

Per supportare la continuità operativa Sangfor HCI offre resilienza integrata attraverso funzionalità quali rolling e in-place upgrade, isolamento intelligente dei guasti hardware, HA 2.0, DRS 2.0, Continuous Data Protection (CDP) con un RPO di 1 secondo e disaster recovery active-active.

Per semplificare il processo di modernizzazione, la gestione allineata a VMware, la conversione automatizzata delle configurazioni, la migrazione agentless e l’ampia integrazione con soluzioni di backup e monitoraggio aiutano le organizzazioni a effettuare la transizione in modo fluido, mantenendo al contempo la coerenza operativa.

Guardando al futuro, Sangfor HCI offre una base scalabile per le iniziative cloud e AI di nuova generazione. Un’architettura flessibile a due nodi, il linear scale-out, il supporto nativo per macchine virtuali e container, il calcolo AI unificato, le funzionalità hybrid cloud e la perfetta evoluzione verso Sangfor Cloud Platform offrono un percorso concreto dalla virtualizzazione al private cloud, hybrid cloud e alle infrastrutture pronte per l’AI.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Sangfor: dircom@argonavis.it

22 Ottobre 2026

Infosecbox rinnova Ultimate Securebox per la cybersecurity delle mPMI

La cybersecurity delle mPMI diventa più accessibile con il nuovo portale 2.0 di Ultimate Securebox, che introduce Risk Scoring, Case Management e una UX semplificata.

Infosecbox – azienda specializzata in soluzioni di sicurezza informatica – annuncia oggi la messa online del nuovo portale servizi che potenzia le funzionalità di ULTIMATE SECUREBOX e la user experience dei rivenditori che scelgono la soluzione per portare la cybersecurity H24 alle mPMI.

Un nuovo modo di fare cybersecurity per le mPMI

La domanda di sicurezza informatica cresce e anche il mondo della micro e piccola impresa sta prendendo coscienza della necessità di una postura di sicurezza adeguata al cyber-risk attuale e alle richieste delle normative sulla sicurezza dei dati e sulla tutela della supply chain.

Portare la cybersecurity a un target così ampio richiede un doppio approccio: automatizzare per contenere i costi e semplificare il più possibile ciò che di base non è semplice. La cybersecurity nasce infatti per l’enterprise, che ha risorse ingenti e competenze interne di alto profilo, in grado di gestire strumenti performanti ma molto complessi e SOC esternalizzati che si interfacciano con un reparto tecnico interno all’azienda.

Per questo la soluzione di Infosecbox considera la user experience un tema centrale, insieme a efficacia e convenienza: è lo strumento che i partner di Infosecbox adottano per proteggere i propri clienti o per ampliare il portfolio con una soluzione di sicurezza completa e gestita H24.

Un cambio di modello: le novità del portale 2.0

L’upgrade prevede numerosi miglioramenti e nuove funzionalità, non solo, dunque, un restyling grafico per ottimizzare la usability, ma un vero e proprio cambio di modello basato su Risk Scoring, che assegna punteggi dinamici basati sui dati gestiti da ULTIMATE SECUREBOX, e case management per gestire i casi di sicurezza direttamente dal portale servizi. Altre novità sono l’apertura ticket per le richieste di supporto tecnico al team di Infosecbox; i trend storici e la reportistica rinnovata e una pagina con informazioni sulle attività del vendor dedicate al canale dei partner rivenditori.

ULTIMATE SECUREBOX è la soluzione creata per rispondere alle esigenze di sicurezza delle piccole realtà imprenditoriali, grazie all’approccio “SOC in a BOX”, alla multifunzionalità e a un pricing accessibile.

Fornitori abilitati del Bando Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT

Con il Decreto Direttoriale del 29 luglio 2026, Infosecbox è stata inserita nell’elenco ufficiale dei soggetti autorizzati a fornire servizi e prodotti nell’ambito del bando Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT, che prevede un’importante agevolazione per tutte le mPMI e i liberi professionisti che desiderano rafforzare la propria sicurezza informatica, potendo contare su contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro.

Tratto da www.lineaEDP – 15/10/2026

Autore: Redazione LineaEDP

Per ulteriori informazioni su Ultimate Securebox: dircom@argonavis.it

20 Ottobre 2026

Vulnerabilita’ critica in WordPress

Descrizione del problema


Sono state rilasciate nuove versioni del CMS WordPress che risolvono una vulnerabilita’ critica.

Anche la versione 7.1.1, maintenance and security release, pubblicata il 17 settembre scorso, e’ interessata da questo bug critico che risulta essere attivamente sfruttato in rete.

Il produttore consiglia di aggiornare immediatamente tutte le installazioni.

Software interessato

WordPress versioni precedenti alla 7.1.2
WordPress versioni precedenti alla 7.0.6
WordPress versioni precedenti alla 6.9.9
…
WordPress versioni precedenti alla 4.7.37

Backports

Verra’ effettuato il backport delle correzioni, ove necessario, a tutte le versioni
idonee a ricevere aggiornamenti di sicurezza (attualmente fino alla 4.7).
WordPress 4.6 e le versioni precedenti non ricevono più aggiornamenti di sicurezza.
Si ricorda che solo la versione piu’ recente di WordPress e’ attivamente supportata.

Impatto

Esecuzione remota di comandi o codice arbitrario (RCE).

25 Settembre 2026