Infosecbox rinnova Ultimate Securebox per la cybersecurity delle mPMI

La cybersecurity delle mPMI diventa più accessibile con il nuovo portale 2.0 di Ultimate Securebox, che introduce Risk Scoring, Case Management e una UX semplificata.

Infosecbox – azienda specializzata in soluzioni di sicurezza informatica – annuncia oggi la messa online del nuovo portale servizi che potenzia le funzionalità di ULTIMATE SECUREBOX e la user experience dei rivenditori che scelgono la soluzione per portare la cybersecurity H24 alle mPMI.

Un nuovo modo di fare cybersecurity per le mPMI

La domanda di sicurezza informatica cresce e anche il mondo della micro e piccola impresa sta prendendo coscienza della necessità di una postura di sicurezza adeguata al cyber-risk attuale e alle richieste delle normative sulla sicurezza dei dati e sulla tutela della supply chain.

Portare la cybersecurity a un target così ampio richiede un doppio approccio: automatizzare per contenere i costi e semplificare il più possibile ciò che di base non è semplice. La cybersecurity nasce infatti per l’enterprise, che ha risorse ingenti e competenze interne di alto profilo, in grado di gestire strumenti performanti ma molto complessi e SOC esternalizzati che si interfacciano con un reparto tecnico interno all’azienda.

Per questo la soluzione di Infosecbox considera la user experience un tema centrale, insieme a efficacia e convenienza: è lo strumento che i partner di Infosecbox adottano per proteggere i propri clienti o per ampliare il portfolio con una soluzione di sicurezza completa e gestita H24.

Un cambio di modello: le novità del portale 2.0

L’upgrade prevede numerosi miglioramenti e nuove funzionalità, non solo, dunque, un restyling grafico per ottimizzare la usability, ma un vero e proprio cambio di modello basato su Risk Scoring, che assegna punteggi dinamici basati sui dati gestiti da ULTIMATE SECUREBOX, e case management per gestire i casi di sicurezza direttamente dal portale servizi. Altre novità sono l’apertura ticket per le richieste di supporto tecnico al team di Infosecbox; i trend storici e la reportistica rinnovata e una pagina con informazioni sulle attività del vendor dedicate al canale dei partner rivenditori.

ULTIMATE SECUREBOX è la soluzione creata per rispondere alle esigenze di sicurezza delle piccole realtà imprenditoriali, grazie all’approccio “SOC in a BOX”, alla multifunzionalità e a un pricing accessibile.

Fornitori abilitati del Bando Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT

Con il Decreto Direttoriale del 29 luglio 2026, Infosecbox è stata inserita nell’elenco ufficiale dei soggetti autorizzati a fornire servizi e prodotti nell’ambito del bando Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT, che prevede un’importante agevolazione per tutte le mPMI e i liberi professionisti che desiderano rafforzare la propria sicurezza informatica, potendo contare su contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro.

Tratto da www.lineaEDP – 15/10/2026

Autore: Redazione LineaEDP

Per ulteriori informazioni su Ultimate Securebox: dircom@argonavis.it

20 Ottobre 2026

Vulnerabilita’ critica in WordPress

Descrizione del problema


Sono state rilasciate nuove versioni del CMS WordPress che risolvono una vulnerabilita’ critica.

Anche la versione 7.1.1, maintenance and security release, pubblicata il 17 settembre scorso, e’ interessata da questo bug critico che risulta essere attivamente sfruttato in rete.

Il produttore consiglia di aggiornare immediatamente tutte le installazioni.

Software interessato

WordPress versioni precedenti alla 7.1.2
WordPress versioni precedenti alla 7.0.6
WordPress versioni precedenti alla 6.9.9
…
WordPress versioni precedenti alla 4.7.37

Backports

Verra’ effettuato il backport delle correzioni, ove necessario, a tutte le versioni
idonee a ricevere aggiornamenti di sicurezza (attualmente fino alla 4.7).
WordPress 4.6 e le versioni precedenti non ricevono più aggiornamenti di sicurezza.
Si ricorda che solo la versione piu’ recente di WordPress e’ attivamente supportata.

Impatto

Esecuzione remota di comandi o codice arbitrario (RCE).

25 Settembre 2026

La versione 10.1.21 di Zimbra è ora disponibile

Zimbra Collaboration Suite (ZCS) 10.1.21 (Daffodil) è stato rilasciato. Si tratta di un aggiornamento importante, ad alta priorità.

Priorità di aggiornamento: Alta

Gravità della Patch: Alta

Rischio di implementazione: Medio

Per ulteriori informazioni, consultare le note di rilascio 10.1.21 Zimbra .

Patch Installation disponibile qui

Consigliamo vivamente di applicare questo aggiornamento per mantenere sicuro il vostro ambiente.

24 Settembre 2026

Veeam Software ottiene la certificazione ACN ed entra nel Catalogo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per i servizi cloud

L’inserimento nel Catalogo delle Infrastrutture digitali e dei Servizi cloud dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) rafforza il posizionamento di Veeam come partner per la resilienza dei dati della PA

Veeam Software, la Data and AI Trust Company, annuncia il proprio inserimento nel Catalogo delle Infrastrutture digitali e dei Servizi cloud dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Il riconoscimento rappresenta un importante traguardo per Veeam e conferma l’impegno dell’azienda nel supportare la Pubblica Amministrazione italiana nel percorso di modernizzazione delle infrastrutture IT, garantendo al contempo elevati livelli di protezione e resilienza dei dati.

Le organizzazioni della PA possono da oggi individuare le offerte Veeam all’interno del quadro definito dall’Agenzia per l’adozione di infrastrutture e servizi cloud qualificati. In un momento in cui le amministrazioni italiane sono chiamate a modernizzare i propri ambienti IT e ad affrontare un panorama di minacce informatiche sempre più complesso, la capacità di proteggere, recuperare e mantenere disponibili i dati rappresenta un elemento fondamentale della resilienza digitale.

L’offerta Veeam per l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale comprende servizi cloud dedicati alla protezione e alla resilienza dei dati, attraverso modelli Cloud Storage-as-a-Service e Backup-as-a-Service. In particolare, Veeam Data Cloud Vault per Azure e AWS offre uno storage cloud dedicato al backup, mentre Veeam Data Cloud mette a disposizione servizi di Backup-as-a-Service per Microsoft 365, Microsoft Entra ID, Salesforce e Azure IaaS. Queste soluzioni consentono alle organizzazioni di proteggere dati e workload distribuiti su diversi ambienti cloud attraverso servizi gestiti, adottando un approccio unificato e riducendo la complessità operativa.

Il riconoscimento ottenuto da Veeam rafforza il posizionamento dell’azienda nel settore pubblico italiano e amplia le opportunità per le Pubbliche Amministrazioni di accedere a servizi dedicati alla protezione e alla resilienza dei dati in ambienti cloud e ibridi. L’offerta Veeam è pensata per aiutare le organizzazioni a proteggere i propri dati, garantirne la disponibilità e accelerarne il ripristino in caso di incidenti, contribuendo a rafforzare la continuità operativa e la resilienza delle infrastrutture digitali della PA.

Leggi l’intero articolo qui

Tratto da www.lineaedp.it

Autore: Redazione LineaEDP – 14/09/2026

17 Settembre 2026

Sicurezza dei prodotti con elementi digitali: scatta oggi l’obbligo di segnalare vulnerabilità e incidenti per i produttori

Dall’11 settembre 2026 i produttori di prodotti con elementi digitali devono notificare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi. Il CRA introduce nuove responsabilità lungo l’intero ciclo di vita di hardware e software

Non è ancora il momento della piena applicazione del Cyber Resilience Act, ma per le aziende che sviluppano e commercializzano prodotti digitali nell’Unione europea oggi rappresenta comunque una data importante. Da venerdì 11 settembre 2026 entrano infatti in applicazione gli obblighi di reporting previsti dall’Articolo 14 del Cyber Resilience Act (CRA), la normativa europea che introduce requisiti comuni di cybersecurity per i prodotti con elementi digitali.

La piena applicazione del regolamento è prevista per l’11 dicembre 2027, mentre alcune disposizioni sono già entrate in vigore. L’obbligo di segnalazione rappresenta però il primo passaggio sostanziale che chiama direttamente in causa i produttori nella gestione e nella comunicazione degli eventi di sicurezza.

Cosa cambia da oggi

Il CRA stabilisce che i produttori devono notificare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi che hanno un impatto sulla sicurezza dei prodotti con elementi digitali.

Il meccanismo prevede tempi particolarmente stringenti. Dal momento in cui vengono a conoscenza di una vulnerabilità attivamente sfruttata o di un incidente grave, i produttori devono effettuare un early warning entro 24 ore. Entro 72 ore deve poi essere trasmessa la notifica completa. Per le vulnerabilità attivamente sfruttate è previsto inoltre un rapporto finale entro 14 giorni dalla disponibilità di una misura correttiva o di mitigazione; per gli incidenti gravi il rapporto finale deve arrivare entro un mese dalla notifica delle 72 ore.

Non si tratta quindi soltanto di introdurre un nuovo adempimento burocratico. Il regolamento spinge i produttori verso un modello nel quale la gestione della vulnerabilità diventa parte integrante del ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione allo sviluppo, fino alla manutenzione e al supporto.

Una responsabilità che parte dal produttore

Il Cyber Resilience Act nasce dall’esigenza di affrontare un problema ormai strutturale: software e dispositivi connessi sono diventati una componente essenziale delle attività quotidiane e dei processi aziendali, ma non sempre la sicurezza viene considerata allo stesso livello delle altre caratteristiche del prodotto.

Il CRA introduce quindi requisiti obbligatori di cybersecurity che riguardano la progettazione, lo sviluppo, la produzione e la manutenzione dei prodotti con elementi digitali. I produttori devono inoltre gestire le vulnerabilità durante il periodo di supporto e garantire che gli utenti dispongano delle informazioni necessarie per utilizzare i prodotti in sicurezza. Il perimetro è ampio: il regolamento riguarda infatti prodotti hardware e software messi a disposizione sul mercato europeo, dai dispositivi connessi alle applicazioni e ai programmi informatici.

La nuova piattaforma europea per le segnalazioni

Per rendere operativo il nuovo sistema, ENISA ha sviluppato la CRA Single Reporting Platform, il punto unico attraverso il quale devono essere trasmesse le notifiche.

Il produttore effettua una sola segnalazione attraverso la piattaforma, indirizzata al CSIRT dello Stato membro in cui ha il proprio stabilimento principale. Salvo circostanze eccezionali, le informazioni vengono rese contemporaneamente disponibili anche a ENISA. Il CSIRT che riceve inizialmente la notifica provvede quindi a condividerla con gli altri CSIRT degli Stati membri nei cui territori il prodotto è stato reso disponibile.

Il modello punta così a superare una gestione frammentata delle informazioni sulle vulnerabilità, creando un processo coordinato a livello europeo.

Non solo reporting: la cybersecurity entra nel ciclo di vita

L’appuntamento di oggi deve quindi essere letto all’interno di un cambiamento più ampio. Il Cyber Resilience Act non si limita a chiedere alle aziende di reagire quando emerge una vulnerabilità ma introduce un approccio security by design e security by default, con requisiti che accompagnano il prodotto lungo il suo intero ciclo di vita.

La normativa prevede infatti requisiti essenziali di cybersecurity sia per le caratteristiche del prodotto sia per la gestione delle vulnerabilità. In questo modo la sicurezza diventa una responsabilità del produttore e non soltanto un elemento che l’utente deve gestire dopo l’acquisto o l’installazione. 

continua ………..

Tratto da www.lineaedp.it

Autore: Redazione LineaEDP

L’articolo completo è consultabile qui

14 Settembre 2026