Sangfor è stata nominata Visionary nel Gartner Magic Quadrant 2026 grazie alle soluzioni flessibili per cloud privato, infrastrutture IT e applicazioni AI
Proprio mentre in Europa si celebra l’ECSM (mese europeo della cybersecurity), il quartier generale di Hong Kong di Sangfor Technologies annuncia il posizionamento come “Visionary” nel primo Gartner Magic Quadrant™ for Server Virtualization Platforms 2026.
Il riconoscimento, avvenuto il 12 ottobre, arriva in un momento di svolta cruciale per l’IT aziendale. Secondo Gartner, il mercato della virtualizzazione dei server sta affrontando “la più significativa trasformazione degli ultimi dieci anni“. Mentre i responsabili delle infrastrutture e delle operation rivalutano le proprie opzioni tecnologiche per supportare i workload attuali e futuri, Sangfor si posiziona come un valido riferimento. Offrendo un licensing competitivo, un’ampia compatibilità hardware e un approccio alla modernizzazione incentrato sui workload, Sangfor offre un percorso chiaro per le organizzazioni che devono affrontare cambiamenti imprevedibili nei modelli di licensing e transizioni forzate verso pacchetti cloud foundation completi e onerosi.
Questa flessibilità si estende, oltre alle licenze software, anche all’hardware; Sangfor HCI può infatti essere acquistata come software e implementata su un’ampia gamma di piattaforme server certificate, inclusi server Dell, Lenovo, Sugon e xFusion, oltre a numerosi altri vendor di server standardizzati, oppure acquistato come appliance hardware disponibile in diversi formati e offerta direttamente da Sangfor.
In Europa Sangfor sta accelerando il business nel settore delle infrastrutture cloud attraverso una strategia basata sui partner e incentrata su Sangfor Virtualization (aSV) e Sangfor HCI.
Sangfor sta inoltre consentendo a CSP, MSP, ISV e system integrator locali di fornire servizi cloud privati e ibridi localizzati con caratteristiche di sovranità del cloud. La strategia continua a ottenere risultati positivi, con oltre 4.450 clienti in Italia e una presenza crescente in mercati chiave come Germania, Spagna e Polonia.
Modernizzare le infrastrutture critiche
Le organizzazioni stanno attribuendo una maggiore priorità alla resilienza dell’infrastruttura, alla continuità operativa e alla scalabilità nel lungo periodo. Sangfor HCI è progettata proprio su queste priorità e aiuta le organizzazioni a modernizzare le proprie infrastrutture senza compromettere la stabilità operativa o gli investimenti esistenti.
Per supportare la continuità operativa Sangfor HCI offre resilienza integrata attraverso funzionalità quali rolling e in-place upgrade, isolamento intelligente dei guasti hardware, HA 2.0, DRS 2.0, Continuous Data Protection (CDP) con un RPO di 1 secondo e disaster recovery active-active.
Per semplificare il processo di modernizzazione, la gestione allineata a VMware, la conversione automatizzata delle configurazioni, la migrazione agentless e l’ampia integrazione con soluzioni di backup e monitoraggio aiutano le organizzazioni a effettuare la transizione in modo fluido, mantenendo al contempo la coerenza operativa.
Guardando al futuro, Sangfor HCI offre una base scalabile per le iniziative cloud e AI di nuova generazione. Un’architettura flessibile a due nodi, il linear scale-out, il supporto nativo per macchine virtuali e container, il calcolo AI unificato, le funzionalità hybrid cloud e la perfetta evoluzione verso Sangfor Cloud Platform offrono un percorso concreto dalla virtualizzazione al private cloud, hybrid cloud e alle infrastrutture pronte per l’AI.
Tratto da www.lineaEDP – 21/10/2026
Autore: Redazione LineaEDP
Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Sangfor: dircom@argonavis.it
Sangfor HCI: cold migration e cloning fino a 5 volte più veloci di VMware
Sangfor introduce qemu-cp, il nuovo motore per cold migration e cloning che ottimizza il trasferimento delle immagini disco e riduce i tempi di downtime
Sangfor Technologies – specialista globale nel settore della cybersecurity e del cloud computing integrato e abilitato all’intelligenza artificiale – sostituisce in Sangfor HCI lo strumento di trasferimento per le operazioni di cold migration e cloning con un nuovo motore progettato appositamente: qemu-cp. Il risultato è un trasferimento dei dischi delle VM fino a 5 volte più veloce rispetto all’implementazione nativa di VMware, sulla base di test comparativi eseguiti in laboratorio su dischi con capacità da 500 GB a 3.072 GB.
Quando i team IT enterprise pianificano il refresh dell’infrastruttura virtuale, la migrazione della piattaforma o progetti di riequilibrio dei workload, le operazioni di cold migration e cold clone rappresentano due delle attività più critiche e diffuse per trasferire le immagini disco delle macchine virtuali tra differenti sistemi o location di storage. Le VM enterprise di dimensioni standard, che in precedenza richiedevano diverse ore di downtime, possono ora essere migrate in meno di 20 minuti. I progetti di migrazione massiva da VMware a HCI, che coinvolgono centinaia di VM, si riducono da diverse settimane a pochi interventi di manutenzione programmati, concentrati in specifiche finestre serali.
Come Sangfor HCI accelera Cold Migration e Cloning
Il team R&D di Sangfor dedicato all’infrastruttura iperconvergente ha riprogettato il workflow di cold migration e cloning, sostituendo il tradizionale processo di trasferimento general-purpose con un’architettura ottimizzata specificamente per la gestione delle immagini disco delle macchine virtuali.
Le versioni precedenti di Sangfor HCI si affidavano a sfscp, uno strumento proprietario di copia file sviluppato internamente per gli scenari di disk image, con supporto alla copia tra host differenti. Pur offrendo prestazioni superiori ai comuni strumenti di trasferimento, sfscp presentava limitazioni intrinseche che ne frenavano le performance. L’ultima release di Sangfor HCI lo sostituisce con qemu-cp, un’utility specificamente ottimizzata per la migrazione delle immagini disco, che introduce due vantaggi fondamentali:
- Trasferimento dei soli dati effettivi: qemu-cp elabora esclusivamente i dati utente realmente validi, ignorando le aree sparse non utilizzate e le regioni a zero, eliminando l’I/O superfluo dovuto alla scrittura dello spazio vuoto sul disco di destinazione. Non servono più scansioni complete del disco per identificare e scrivere le aree a zero: per molti workload enterprise, il volume di dati da trasferire si riduce fino al 90%.
- Elaborazione parallela multithread e a coroutine: la nuova architettura sfrutta un meccanismo di elaborazione concorrente basato su più coroutine, sfruttando al massimo il throughput disponibile di storage e rete e accelerando le operazioni di copia delle immagini disco.
Il valore concreto per i team IT enterprise
L’incremento prestazionale fino a 5x nelle operazioni di cold migrato e cloning si traduce in vantaggi misurabili per organizzazioni di qualsiasi dimensione: finestre di manutenzione drasticamente ridotte, refresh VMware più rapidi, workload rebalancing più efficiente, nessun compromesso sulla consistenza dei dati.
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Tratto da www.lineaEDP – 01/09/2026
Autore: Redazione LineaEDP
Sangfor Technologies potenzia la memoria dei server con il Memory Tiering su NVMe
La tecnologia permette di aumentare la capacità di memoria senza acquistare RAM aggiuntiva, ottimizzando performance e costi
Sangfor Technologies – specialista globale nel settore della cybersecurity e del cloud computing integrato e abilitato all’intelligenza artificiale – annuncia un’innovativa funzionalità del proprio Sangfor Virtualization Stack (conosciuto anche come Sangfor HCI): il Memory Tiering su NVMe.
Si tratta di una gerarchia di memoria definita via software progettata per espandere la capacità di memoria effettiva dei server senza il costo elevato di ulteriore RAM fisica. Il principio fondamentale consiste nello spostamento automatico delle pagine di memoria meno utilizzate dalla veloce DRAM a SSD NVMe ad alte prestazioni, aumentando di fatto la densità di memoria disponibile.
L’architettura gerarchica
L’architettura è strutturata in due livelli distinti, gestiti da un modulo proprietario integrato nel kernel Linux. Il Tier 0, o “Hot Tier”, corrisponde alla DRAM fisica ad alta velocità, che ospita i dati “caldi” ad alta frequenza di accesso. Il Tier 1, o “Cold Tier”, è costituito da SSD NVMe ad alte prestazioni utilizzati come livello di archiviazione per le pagine di memoria inattive. In questa gerarchia, il dispositivo NVMe non è trattato come storage tradizionale, ma funziona come un livello di memoria “fredda” dedicato, con latenza di accesso nell’ordine dei microsecondi e valori di IOPS elevati per garantire reattività durante lo scambio frequente di pagine da 4KB.
I meccanismi di gestione
Il modulo di gestione del memory tiering integra tre capacità tecniche principali. Prima, l’identificazione dei dati caldi e freddi, grazie a un monitoraggio continuo degli accessi e all’analisi dei pattern, per distinguere accuratamente l’insieme di lavoro attuale (Actual Working Set). Secondo, la migrazione della memoria: le pagine inattive vengono declassate dalla DRAM al livello NVMe, liberando capacità per i dati più attivi, mentre le pagine calde vengono promosse nuovamente in DRAM al momento dell’accesso, aggiornando la mappatura della memoria. Terzo, il monitoraggio e l’osservabilità, che permettono di tracciare la distribuzione dei dati e le metriche di migrazione, aiutando gli amministratori a individuare eventuali colli di bottiglia e a pianificare efficacemente la capacità.
I principi operativi e la trasparenza
Il sistema è completamente trasparente per applicazioni e macchine virtuali, che continuano a vedere la memoria come uno spazio contiguo senza necessità di modifiche al codice. In caso di accesso a una pagina presente in DRAM, la latenza rimane nell’ordine dei nanosecondi; in caso di “DRAM Miss”, viene attivata una promozione sincrona prima di restituire i dati alla CPU. Il meccanismo rispetta l’architettura NUMA, privilegiando la DRAM locale e posizionando correttamente le pagine promosse. Lo stack supporta l’espansione della RAM logica fino a un massimo pari a una volta la RAM fisica: ad esempio, 512GB di DRAM combinati con un disco NVMe possono fornire fino a 1TB di RAM logica.
Consigli di utilizzo
“La funzionalità è ottimizzata per scenari poco sensibili alla latenza, come ambienti di sviluppo e test, applicazioni da ufficio, file sharing, web server, API gateway e VDI 2D per uffici generici – spiega Simone Protano, Senior PreSales Manager, di Sangfor Technologies – Non è invece consigliata per sistemi critici in termini di prestazioni, come database core, sistemi di trading o altre applicazioni aziendali mission-critical ad alta priorità”.
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Tratto da www.lineaEDP – 13/04/2026
Autore: Redazione LineaEDP
Sangfor Technologies punta sull’HCI per consolidarsi nel mercato italiano
Tratto da www.lineaedp.it – 08/04/2025
Autore: Laura Del Rosario
Dopo un anno di forte consolidamento, per il 2025 Sangfor Technologies ha importanti obiettivi di crescita da raggiungere: a partire dal rafforzamento della sua presenza sul mercato italiano, dove è approdata nel 2018, e dove si propone, in virtù della maturità della sua soluzione HCI (HyperConverged Infrustructure), come alternativa ottimale per le aziende interessate a sostituire la tecnologia VMware. Ma non solo, perché Sangfor sta lavorando molto anche lato XDR (eXtended Detection & Response), SASE (Secure Access Service Edge) e nell’attività di replacement Citrix con la sua soluzione VDI (Virtual Desktop Infrastructure).
“Il 2024 è stato un anno significativo per Sangfor, segnando una crescita e un consolidamento importante sia a livello globale sia, in particolare, in Italia. Il numero di clienti è cresciuto del 40%, il fatturato ha registrato un + 35% e il numero di partner è aumentato del 20% – spiega Francesco Addesi, Country Manager Italia di Sangfor Technologies.
Come pensate di dare sostegno a tutte queste imprese?
“Senza dubbio con la nostra tecnologia all’avanguardia e innovativa ma anche con un servizio clienti che è davvero un’eccellenza sul mercato grazie alla presenza di tecnici qualificati, sia pre sia post-vendita, che trovandosi sul territorio sono in grado di fornire un supporto sempre ottimale.
Al momento l’impegno di Sangfor si basa su tre pilastri principali: innovazione, sicurezza e crescita sostenibile; questo ci permette di affermarci come un punto di riferimento nel mercato italiano sia per le soluzioni cloud e infrastruttura sia per la parte di cyber security”.
Come intendete scaricare a terra questo potenziale per quest’anno, in Italia?
“L’obiettivo principale di Sangfor è anzitutto consolidarsi come alternativa enterprise a VMware grazie alle soluzioni tecnologiche che si contraddistinguono per la loro scalabilità, affidabilità e sicurezza. In tal senso stiamo lavorando per rafforzare sempre più la collaborazione con i partner, per facilitare l’adozione delle nostre tecnologie nelle infrastrutture di livello enterprise, tenendo comunque presente che la nostra offerta può trovare collocazione anche all’interno di piccole e medie imprese.
Inoltre, Sangfor punta a incrementare ulteriormente le sue attività di formazione e certificazione sia per i clienti sia per i partner così da garantire all’utente finale una transizione fluida e senza intoppi. L’altro focus di quest’anno è investire nello sviluppo del nostro sistema XDR, migliorandone le capacità proattive e le risposte automatizzate.
Da questo punto di vista intendiamo potenziare l’integrazione con l’intelligenza artificiale e anche l’integrazione con le soluzioni di cyber security di terze parti per offrire una visione più unificata della sicurezza.
Allo stesso tempo, Sangfor lavora anche lato SASE, con un ulteriore rafforzamento della soluzione Sangfor Access Secure che implementa nuove funzionalità per rispondere alle esigenze di mercato in continua e rapida evoluzione.
Concludo dicendo che puntiamo molto sulle partnership con player di rilevo, come Veeam e Veritas, così da offrire soluzioni di backup agentless e di recovery sempre più avanzate per garantire la continuità operativa delle aziende”.
Una strategia chiara che trova declinazione concreta nell’offerta tecnologica di Sangfor, di cui ci ha parlato Luca Bettili, Country Presales Manager Italia.
Quali sono le caratteristiche di Sangfor HCI e perché rappresenta un’ottima alternativa alla tecnologia VMware? Che vantaggi ha?
“Sangfor HCI è l’alternativa ideale per il replacement di VMware perché tecnologicamente va a coprire tutto lo stack che VMware è in grado di offrire. Si adatta quindi a clienti anche medio piccoli che magari hanno bisogno solo della virtualizzazione, così come a clienti di fascia enterprise interessati all’iperconvergenza, così come ancora a service provider che investono nella tecnologia e vogliono offrire servizi di valore ai loro clienti.
Oltre a essere una soluzione molto flessibile, Sangfor HCI è anche facile da utilizzare: mentre lo scalino di apprendimento su tecnologia VMware può essere medio-lungo per via della complessità della tecnologia, Sangfor HCI, grazie alla gestione da un’unica interfaccia user-friendly, abbassa lo scalino di ingresso, consentendo in un secondo momento, per chi fosse interessato, di scendere maggiormente nello specifico”.
Con l’introduzione della normativa NIS2 si aprono nuove sfide per le aziende in ambito cybersecurity, tanto è vero che regna ancora un po’ di confusione. Come Sangfor sostiene le imprese e che soluzione propone per rispondere alle loro esigenze di essere compliant?
“Senza dubbio, la nostra soluzione Sangfor XDR offre un sostegno concreto alle aziende che devono conformarsi alla nuova normativa NIS poiché integra in un’unica piattaforma tutte le componenti di security che vanno a comporre la baseline del buon senso cui fa riferimento il NIS.
XDR è una tecnologia nuova che abbiamo lanciato sul mercato lo scorso anno, che ha già dato delle grandi soddisfazioni e che calza perfettamente nel teorema del NIS. È una soluzione completa che comprende la protezione dell’endpoint, la protezione del network, la protezione perimetrale, può sopperire o coesistere con un SIEM ed è in grado di fornire risposte attraverso il modulo SOAR, anche con tecnologie di terze parti. Sicuramente il nostro XDR dà il meglio di sé nell’ecosistema Sangfor, ma nella presenza di tecnologie di altri brand riesce comunque a essere operativo.
XDR è la soluzione che i clienti cercano per essere più vicini alla compliance totale, quantomeno dal punto di vista tecnologico, semplificando enormemente il processo di compliance stesso senza andare a specializzarsi in materie complesse o di ampio spettro”.
Sangfor è molto attiva anche sul fronte del replacement della tecnologia Citrix e mi riferisco in particolare alla vostra soluzione VDI. Di cosa si tratta e quali sono i suoi punti di forza?
“La VDI è uno dei core business di Sangfor da sempre ed è stata una delle prime tecnologie a nascere insieme all’HCI, quindi anche in questo caso abbiamo a che fare con una soluzione matura e già presente sul mercato con numeri importanti. E non è un caso perché poi, e questo è un unicuum sul mercato, le soluzioni HCI e VDI convergono nella stessa soluzione. Quindi di fatto per il cliente è possibile andare a creare un cluster unificato che è particolarmente adatto a delle aziende di medie dimensioni, che in questo modo non devono più creare due cluster separati per virtual desktop o per server.
Tutto poi ritorna nell’ambito della security, perché chiaramente le operazioni di security vengono effettuate in un unico ambiente, e a livello di consolidamento del dato: il dato non è più frammentato tra i vari endpoint e tra i vari server ma si trova consolidato in un’unica posizione.
Anche per Citrix vale lo stesso discorso fatto per VMware perché Citrix è il leader di mercato per la parte VDI, con un grande parco installato. Sangfor si propone come alternativa e lo fa da una posizione di forza perché è un’azienda seria, matura, che ha grande esperienza e presenza sul mercato internazionale. Lavoriamo con aziende di grandi dimensioni e anche con aziende di medie e piccole dimensioni, fatto abbastanza nuovo per il VDI, perché alcuni competitor hanno un posizionamento volutamente alto.
Ciò che ci permette questo tipo di azione è la grande flessibilità della tecnologia Sangfor: una tecnologia estremamente semplice da ‘deployare’ consentendoci di entrare su mercati più piccoli, che poi sono quelli che vanno a costituire gran parte del mercato italiano”.
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Sangfor è stata nominata nella categoria “Voice of the Customer” di Gartner® Peer Insights™ del 2024 per il software HCI full-stack
Tratto da www.sangfor.com – 16/10/2024
Autore: Sangfor Technologies
Sangfor Technologies continua a consolidare la sua leadership nel mercato dell’infrastruttura iperconvergente (HCI), ricevendo il riconoscimento di “Strong Performer” nel Gartner Voice of the Customer for Full-Stack Hyperconverged Infrastructure Software¹ 2024. Questo risultato si basa sul feedback reale degli utenti di Sangfor HCI, che crediamo rifletta la capacità della soluzione di soddisfare le diverse esigenze aziendali e di fornire risultati affidabili e ad alte prestazioni.
In particolare, abbiamo ricevuto il 100% di “Willingness to Recommend”, distinguendoci per le capacità del prodotto e l’esperienza complessiva del cliente in termini di vendita, implementazione e assistenza, sulla base di 30 risposte complessive. Questo è il quinto anno consecutivo che Sangfor ottiene il riconoscimento nel report, a dimostrazione della nostra costante presenza nel mercato altamente competitivo dell’HCI.
Il report 2024 ha esaminato i fornitori per un periodo di 18 mesi che è terminato il 31 luglio 2024 e Sangfor è stato uno dei sette vendor globali che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Questo fa seguito al nostro riconoscimento come “Representative Vendor” nella Gartner Market Guide for Full-Stack HCI Software², che a nostro avviso ribadisce il nostro ruolo di protagonisti nello scenario HCI full-stack.
In particolare, abbiamo ricevuto il 100% di “Willingness to Recommend”, distinguendoci per le capacità del prodotto e l’esperienza complessiva del cliente in termini di vendita, implementazione e assistenza, sulla base di 30 risposte complessive. Questo è il quinto anno consecutivo che Sangfor ottiene il riconoscimento nel report, a dimostrazione della nostra costante presenza nel mercato altamente competitivo dell’HCI.
Spunti di riflessione per migliorare il processo decisionale
La scelta della tecnologia giusta può essere impegnativa, soprattutto in un panorama IT in rapida evoluzione. Il report “Gartner Voice of the Customer” fornisce alle aziende informazioni autentiche tratte da recensioni di pari livello, aiutandole a prendere decisioni più informate sulla base di esperienze reali degli utenti. A differenza delle ricerche tradizionali che si concentrano sull’analisi degli esperti, questo report raccoglie le opinioni di chi ha esperienza diretta con i prodotti.
In un mercato competitivo come quello del Full-Stack HCI, fattori come la facilità di implementazione, il supporto continuo e la comunicazione con il vendor giocano spesso un ruolo decisivo. A nostro avviso, il report Voice of the Customer contribuisce a ridurre l’incertezza per le aziende, offrendo una prospettiva imparziale su questi elementi cruciali. Tutte le recensioni sono controllate e riesaminate periodicamente da Gartner per garantirne la pertinenza e l’accuratezza.
Prestazioni di Sangfor nelle categorie chiave
Sangfor HCI ha ricevuto un punteggio elevato sulla base di 30 risposte complessive in diverse categorie chiave del report di quest’anno, con un feedback costantemente positivo da parte degli utenti. Ecco un’analisi più approfondita delle metriche di performance:
Capacità del prodotto – 4,9/5,0
Abbiamo ottenuto un punteggio quasi perfetto di 4,9, il più alto tra tutti i fornitori inclusi e superiore alla media di 4,69. I clienti hanno elogiato la capacità della soluzione di semplificare l’infrastruttura IT e ne hanno sottolineato l’affidabilità e la flessibilità nel soddisfare i vari requisiti aziendali.
Esperienza di vendita – 4,9/5,0
Il nostro punteggio di 4,9 per l’esperienza di vendita è stato anch’esso il più alto tra tutti i fornitori, superando la media generale di 4,71. I clienti hanno apprezzato la professionalità e la reattività dei nostri team di vendita, sottolineando la nostra capacità di comprendere e soddisfare le loro esigenze, il che ha contribuito a un’esperienza di acquisto senza intoppi.
Esperienza di deployment – 4,9/5,0
Con un punteggio di 4,9, abbiamo superato la media del settore di 4,79. I clienti hanno riferito di aver subito un’interruzione minima durante il processo di implementazione, notando che la soluzione si è integrata rapidamente e senza problemi negli ambienti esistenti.
Esperienza di assistenza – 5,0/5,0
I nostri servizi di assistenza hanno ricevuto un punteggio perfetto di 5,0, ben al di sopra della media di 4,77. I clienti hanno sottolineato la rapidità e l’efficacia dell’assistenza fornita dai nostri team di supporto, che hanno sempre risolto i problemi in modo rapido ed efficiente.
Trasformate il vostro business con Sangfor HCI
Le ottime prestazioni di Sangfor nel report Gartner Voice of the Customer for Full-Stack HCI 2024 sottolineano l’impegno dell’azienda nel fornire soluzioni affidabili e ricche di funzionalità, supportate da un’eccellente assistenza clienti. Le valutazioni elevate relative alle funzionalità dei prodotti, alle vendite, all’implementazione e all’assistenza riflettono la capacità dell’azienda di soddisfare le diverse esigenze delle aziende moderne.
Fonti:
- Gartner Inc., Voice of the Customer for Full-Stack Hyperconverged Infrastructure Software, By Peer Contributors, pubblicato il 27 settembre 2024.
- Gartner Inc., Market Guide for Full-Stack Hyperconverged Infrastructure Software, di Jeffrey Hewitt e altri, pubblicato l’8 aprile 2024.
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