Sangfor Technologies potenzia la memoria dei server con il Memory Tiering su NVMe

 

Sangfor Technologies – specialista globale nel settore della cybersecurity e del cloud computing integrato e abilitato all’intelligenza artificiale – annuncia un’innovativa funzionalità del proprio Sangfor Virtualization Stack (conosciuto anche come Sangfor HCI): il Memory Tiering su NVMe.

Si tratta di una gerarchia di memoria definita via software progettata per espandere la capacità di memoria effettiva dei server senza il costo elevato di ulteriore RAM fisica. Il principio fondamentale consiste nello spostamento automatico delle pagine di memoria meno utilizzate dalla veloce DRAM a SSD NVMe ad alte prestazioni, aumentando di fatto la densità di memoria disponibile.

L’architettura gerarchica

L’architettura è strutturata in due livelli distinti, gestiti da un modulo proprietario integrato nel kernel Linux. Il Tier 0, o “Hot Tier”, corrisponde alla DRAM fisica ad alta velocità, che ospita i dati “caldi” ad alta frequenza di accesso. Il Tier 1, o “Cold Tier”, è costituito da SSD NVMe ad alte prestazioni utilizzati come livello di archiviazione per le pagine di memoria inattive. In questa gerarchia, il dispositivo NVMe non è trattato come storage tradizionale, ma funziona come un livello di memoria “fredda” dedicato, con latenza di accesso nell’ordine dei microsecondi e valori di IOPS elevati per garantire reattività durante lo scambio frequente di pagine da 4KB.

I meccanismi di gestione

Il modulo di gestione del memory tiering integra tre capacità tecniche principali. Prima, l’identificazione dei dati caldi e freddi, grazie a un monitoraggio continuo degli accessi e all’analisi dei pattern, per distinguere accuratamente l’insieme di lavoro attuale (Actual Working Set). Secondo, la migrazione della memoria: le pagine inattive vengono declassate dalla DRAM al livello NVMe, liberando capacità per i dati più attivi, mentre le pagine calde vengono promosse nuovamente in DRAM al momento dell’accesso, aggiornando la mappatura della memoria. Terzo, il monitoraggio e l’osservabilità, che permettono di tracciare la distribuzione dei dati e le metriche di migrazione, aiutando gli amministratori a individuare eventuali colli di bottiglia e a pianificare efficacemente la capacità.

I principi operativi e la trasparenza

Il sistema è completamente trasparente per applicazioni e macchine virtuali, che continuano a vedere la memoria come uno spazio contiguo senza necessità di modifiche al codice. In caso di accesso a una pagina presente in DRAM, la latenza rimane nell’ordine dei nanosecondi; in caso di “DRAM Miss”, viene attivata una promozione sincrona prima di restituire i dati alla CPU. Il meccanismo rispetta l’architettura NUMA, privilegiando la DRAM locale e posizionando correttamente le pagine promosse. Lo stack supporta l’espansione della RAM logica fino a un massimo pari a una volta la RAM fisica: ad esempio, 512GB di DRAM combinati con un disco NVMe possono fornire fino a 1TB di RAM logica.

Consigli di utilizzo

“La funzionalità è ottimizzata per scenari poco sensibili alla latenza, come ambienti di sviluppo e test, applicazioni da ufficio, file sharing, web server, API gateway e VDI 2D per uffici generici – spiega Simone Protano, Senior PreSales Manager, di Sangfor Technologies – Non è invece consigliata per sistemi critici in termini di prestazioni, come database core, sistemi di trading o altre applicazioni aziendali mission-critical ad alta priorità”.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Sangfor: dircom@argonavis.it

17 Aprile 2026

Sangfor Technologies punta sull’HCI per consolidarsi nel mercato italiano

 

Tratto da www.lineaedp.it – 08/04/2025

Autore: Laura Del Rosario

Dopo un anno di forte consolidamento, per il 2025 Sangfor Technologies ha importanti obiettivi di crescita da raggiungere: a partire dal rafforzamento della sua presenza sul mercato italiano, dove è approdata nel 2018, e dove si propone, in virtù della maturità della sua soluzione HCI (HyperConverged Infrustructure), come alternativa ottimale per le aziende interessate a sostituire la tecnologia VMware. Ma non solo, perché Sangfor sta lavorando molto anche lato XDR (eXtended Detection & Response), SASE (Secure Access Service Edge) e nell’attività di replacement Citrix con la sua soluzione VDI (Virtual Desktop Infrastructure).

“Il 2024 è stato un anno significativo per Sangfor, segnando una crescita e un consolidamento importante sia a livello globale sia, in particolare, in Italia. Il numero di clienti è cresciuto del 40%, il fatturato ha registrato un + 35% e il numero di partner è aumentato del 20% – spiega Francesco Addesi, Country Manager Italia di Sangfor Technologies.

Come pensate di dare sostegno a tutte queste imprese?

“Senza dubbio con la nostra tecnologia all’avanguardia e innovativa ma anche con un servizio clienti che è davvero un’eccellenza sul mercato grazie alla presenza di tecnici qualificati, sia pre sia post-vendita, che trovandosi sul territorio sono in grado di fornire un supporto sempre ottimale.

Al momento l’impegno di Sangfor si basa su tre pilastri principali: innovazione, sicurezza e crescita sostenibile; questo ci permette di affermarci come un punto di riferimento nel mercato italiano sia per le soluzioni cloud e infrastruttura sia per la parte di cyber security”.

Come intendete scaricare a terra questo potenziale per quest’anno, in Italia?

“L’obiettivo principale di Sangfor è anzitutto consolidarsi come alternativa enterprise a VMware grazie alle soluzioni tecnologiche che si contraddistinguono per la loro scalabilità, affidabilità e sicurezza. In tal senso stiamo lavorando per rafforzare sempre più la collaborazione con i partner, per facilitare l’adozione delle nostre tecnologie nelle infrastrutture di livello enterprise, tenendo comunque presente che la nostra offerta può trovare collocazione anche all’interno di piccole e medie imprese.

Inoltre, Sangfor punta a incrementare ulteriormente le sue attività di formazione e certificazione sia per i clienti sia per i partner così da garantire all’utente finale una transizione fluida e senza intoppi. L’altro focus di quest’anno è investire nello sviluppo del nostro sistema XDR, migliorandone le capacità proattive e le risposte automatizzate.

Da questo punto di vista intendiamo potenziare l’integrazione con l’intelligenza artificiale e anche l’integrazione con le soluzioni di cyber security di terze parti per offrire una visione più unificata della sicurezza.

Allo stesso tempo, Sangfor lavora anche lato SASE, con un ulteriore rafforzamento della soluzione Sangfor Access Secure che implementa nuove funzionalità per rispondere alle esigenze di mercato in continua e rapida evoluzione.

Concludo dicendo che puntiamo molto sulle partnership con player di rilevo, come Veeam e Veritas, così da offrire soluzioni di backup agentless e di recovery sempre più avanzate per garantire la continuità operativa delle aziende”.

Una strategia chiara che trova declinazione concreta nell’offerta tecnologica di Sangfor, di cui ci ha parlato Luca Bettili, Country Presales Manager Italia.

Quali sono le caratteristiche di Sangfor HCI e perché rappresenta un’ottima alternativa alla tecnologia VMware? Che vantaggi ha?

“Sangfor HCI è l’alternativa ideale per il replacement di VMware perché tecnologicamente va a coprire tutto lo stack che VMware è in grado di offrire. Si adatta quindi a clienti anche medio piccoli che magari hanno bisogno solo della virtualizzazione, così come a clienti di fascia enterprise interessati all’iperconvergenza, così come ancora a service provider che investono nella tecnologia e vogliono offrire servizi di valore ai loro clienti.

Oltre a essere una soluzione molto flessibile, Sangfor HCI è anche facile da utilizzare: mentre lo scalino di apprendimento su tecnologia VMware può essere medio-lungo per via della complessità della tecnologia, Sangfor HCI, grazie alla gestione da un’unica interfaccia user-friendly, abbassa lo scalino di ingresso, consentendo in un secondo momento, per chi fosse interessato, di scendere maggiormente nello specifico”.

Con l’introduzione della normativa NIS2 si aprono nuove sfide per le aziende in ambito cybersecurity, tanto è vero che regna ancora un po’ di confusione. Come Sangfor sostiene le imprese e che soluzione propone per rispondere alle loro esigenze di essere compliant?

Senza dubbio, la nostra soluzione Sangfor XDR offre un sostegno concreto alle aziende che devono conformarsi alla nuova normativa NIS poiché integra in un’unica piattaforma tutte le componenti di security che vanno a comporre la baseline del buon senso cui fa riferimento il NIS.

XDR è una tecnologia nuova che abbiamo lanciato sul mercato lo scorso anno, che ha già dato delle grandi soddisfazioni e che calza perfettamente nel teorema del NIS. È una soluzione completa che comprende la protezione dell’endpoint, la protezione del network, la protezione perimetrale, può sopperire o coesistere con un SIEM ed è in grado di fornire risposte attraverso il modulo SOAR, anche con tecnologie di terze parti. Sicuramente il nostro XDR dà il meglio di sé nell’ecosistema Sangfor, ma nella presenza di tecnologie di altri brand riesce comunque a essere operativo.

XDR è la soluzione che i clienti cercano per essere più vicini alla compliance totale, quantomeno dal punto di vista tecnologico, semplificando enormemente il processo di compliance stesso senza andare a specializzarsi in materie complesse o di ampio spettro”.

Sangfor è molto attiva anche sul fronte del replacement della tecnologia Citrix e mi riferisco in particolare alla vostra soluzione VDI. Di cosa si tratta e quali sono i suoi punti di forza?

“La VDI è uno dei core business di Sangfor da sempre ed è stata una delle prime tecnologie a nascere insieme all’HCI, quindi anche in questo caso abbiamo a che fare con una soluzione matura e già presente sul mercato con numeri importanti. E non è un caso perché poi, e questo è un unicuum sul mercato, le soluzioni HCI e VDI convergono nella stessa soluzione. Quindi di fatto per il cliente è possibile andare a creare un cluster unificato che è particolarmente adatto a delle aziende di medie dimensioni, che in questo modo non devono più creare due cluster separati per virtual desktop o per server.

Tutto poi ritorna nell’ambito della security, perché chiaramente le operazioni di security vengono effettuate in un unico ambiente, e a livello di consolidamento del dato: il dato non è più frammentato tra i vari endpoint e tra i vari server ma si trova consolidato in un’unica posizione.

Anche per Citrix vale lo stesso discorso fatto per VMware perché Citrix è il leader di mercato per la parte VDI, con un grande parco installato. Sangfor si propone come alternativa e lo fa da una posizione di forza perché è un’azienda seria, matura, che ha grande esperienza e presenza sul mercato internazionale. Lavoriamo con aziende di grandi dimensioni e anche con aziende di medie e piccole dimensioni, fatto abbastanza nuovo per il VDI, perché alcuni competitor hanno un posizionamento volutamente alto.

Ciò che ci permette questo tipo di azione è la grande flessibilità della tecnologia Sangfor: una tecnologia estremamente semplice da ‘deployare’ consentendoci di entrare su mercati più piccoli, che poi sono quelli che vanno a costituire gran parte del mercato italiano”.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Sangfor: dircom@argonavis.it

10 Aprile 2025

Sangfor è stata nominata nella categoria “Voice of the Customer” di Gartner® Peer Insights™ del 2024 per il software HCI full-stack

 

Tratto da www.sangfor.com – 16/10/2024

Autore: Sangfor Technologies

Sangfor Technologies continua a consolidare la sua leadership nel mercato dell’infrastruttura iperconvergente (HCI), ricevendo il riconoscimento di “Strong Performer” nel Gartner Voice of the Customer for Full-Stack Hyperconverged Infrastructure Software¹ 2024. Questo risultato si basa sul feedback reale degli utenti di Sangfor HCI, che crediamo rifletta la capacità della soluzione di soddisfare le diverse esigenze aziendali e di fornire risultati affidabili e ad alte prestazioni.

In particolare, abbiamo ricevuto il 100% di “Willingness to Recommend”, distinguendoci per le capacità del prodotto e l’esperienza complessiva del cliente in termini di vendita, implementazione e assistenza, sulla base di 30 risposte complessive. Questo è il quinto anno consecutivo che Sangfor ottiene il riconoscimento nel report, a dimostrazione della nostra costante presenza nel mercato altamente competitivo dell’HCI.

Il report 2024 ha esaminato i fornitori per un periodo di 18 mesi che è terminato il 31 luglio 2024 e Sangfor è stato uno dei sette vendor globali che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Questo fa seguito al nostro riconoscimento come “Representative Vendor” nella Gartner Market Guide for Full-Stack HCI Software², che a nostro avviso ribadisce il nostro ruolo di protagonisti nello scenario HCI full-stack.

In particolare, abbiamo ricevuto il 100% di “Willingness to Recommend”, distinguendoci per le capacità del prodotto e l’esperienza complessiva del cliente in termini di vendita, implementazione e assistenza, sulla base di 30 risposte complessive. Questo è il quinto anno consecutivo che Sangfor ottiene il riconoscimento nel report, a dimostrazione della nostra costante presenza nel mercato altamente competitivo dell’HCI.

Spunti di riflessione per migliorare il processo decisionale

La scelta della tecnologia giusta può essere impegnativa, soprattutto in un panorama IT in rapida evoluzione. Il report “Gartner Voice of the Customer” fornisce alle aziende informazioni autentiche tratte da recensioni di pari livello, aiutandole a prendere decisioni più informate sulla base di esperienze reali degli utenti. A differenza delle ricerche tradizionali che si concentrano sull’analisi degli esperti, questo report raccoglie le opinioni di chi ha esperienza diretta con i prodotti.

In un mercato competitivo come quello del Full-Stack HCI, fattori come la facilità di implementazione, il supporto continuo e la comunicazione con il vendor giocano spesso un ruolo decisivo. A nostro avviso, il report Voice of the Customer contribuisce a ridurre l’incertezza per le aziende, offrendo una prospettiva imparziale su questi elementi cruciali. Tutte le recensioni sono controllate e riesaminate periodicamente da Gartner per garantirne la pertinenza e l’accuratezza.

Prestazioni di Sangfor nelle categorie chiave

Sangfor HCI ha ricevuto un punteggio elevato sulla base di 30 risposte complessive in diverse categorie chiave del report di quest’anno, con un feedback costantemente positivo da parte degli utenti. Ecco un’analisi più approfondita delle metriche di performance:

Capacità del prodotto – 4,9/5,0

Abbiamo ottenuto un punteggio quasi perfetto di 4,9, il più alto tra tutti i fornitori inclusi e superiore alla media di 4,69. I clienti hanno elogiato la capacità della soluzione di semplificare l’infrastruttura IT e ne hanno sottolineato l’affidabilità e la flessibilità nel soddisfare i vari requisiti aziendali.

Esperienza di vendita – 4,9/5,0

Il nostro punteggio di 4,9 per l’esperienza di vendita è stato anch’esso il più alto tra tutti i fornitori, superando la media generale di 4,71. I clienti hanno apprezzato la professionalità e la reattività dei nostri team di vendita, sottolineando la nostra capacità di comprendere e soddisfare le loro esigenze, il che ha contribuito a un’esperienza di acquisto senza intoppi.

Esperienza di deployment – 4,9/5,0

Con un punteggio di 4,9, abbiamo superato la media del settore di 4,79. I clienti hanno riferito di aver subito un’interruzione minima durante il processo di implementazione, notando che la soluzione si è integrata rapidamente e senza problemi negli ambienti esistenti.

Esperienza di assistenza – 5,0/5,0

I nostri servizi di assistenza hanno ricevuto un punteggio perfetto di 5,0, ben al di sopra della media di 4,77. I clienti hanno sottolineato la rapidità e l’efficacia dell’assistenza fornita dai nostri team di supporto, che hanno sempre risolto i problemi in modo rapido ed efficiente.

Trasformate il vostro business con Sangfor HCI

Le ottime prestazioni di Sangfor nel report Gartner Voice of the Customer for Full-Stack HCI 2024 sottolineano l’impegno dell’azienda nel fornire soluzioni affidabili e ricche di funzionalità, supportate da un’eccellente assistenza clienti. Le valutazioni elevate relative alle funzionalità dei prodotti, alle vendite, all’implementazione e all’assistenza riflettono la capacità dell’azienda di soddisfare le diverse esigenze delle aziende moderne.

Fonti:

  1. Gartner Inc., Voice of the Customer for Full-Stack Hyperconverged Infrastructure Software, By Peer Contributors, pubblicato il 27 settembre 2024.
  2. Gartner Inc., Market Guide for Full-Stack Hyperconverged Infrastructure Software, di Jeffrey Hewitt e altri, pubblicato l’8 aprile 2024.

Disclaimer: GARTNER e PEER INSIGHTS sono marchi di fabbrica e di servizio di Gartner, Inc. e/o delle sue affiliate e vengono qui utilizzati con l’autorizzazione. I contenuti di Gartner Peer Insights sono costituiti da opinioni di singoli utenti finali basate sulle proprie esperienze con i fornitori elencati nella piattaforma e non devono essere interpretati come dichiarazioni di fatto, né rappresentano le opinioni di Gartner o delle sue affiliate. Gartner non approva alcun fornitore, prodotto o servizio descritto in questi contenuti e non fornisce alcuna garanzia, espressa o implicita, in merito a questi contenuti, alla loro accuratezza o completezza, comprese le garanzie di commerciabilità o idoneità a uno scopo particolare.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Sangfor: dircom@argonavis.it

17 Ottobre 2024

La direttiva NIS2, l’Unione Europea e le organizzazioni italiane: a che punto siamo?

 

Tratto da www.lineaedp.it – 05/12/2023

Autore: Redazione LineaEDP

 

Gli Stati membri dell’UE devono recepire la direttiva NIS2 entro il 17 ottobre 2024 e le misure inizieranno a entrare in vigore il 18 ottobre 2024: uno sguardo a un futuro ormai prossimo

 

 

Considerando l’aumento delle minacce informatiche come phishing, software dannosi e attacchi DoS, i governi di tutto il mondo hanno creato normative sulla sicurezza informatica. Nell’agosto 2016 l’UE ha introdotto la direttiva NIS, un regolamento volto a migliorare la capacità degli Stati membri di gestire gli attacchi informatici, oggi superata dalla direttiva NIS2. Dove stiamo andando, quali sfide devono affrontare le organizzazioni italiane e come possono essere aiutate? Una risposta arriva da Sangfor Technologies.

La direttiva NIS originale ha incontrato numerosi ostacoli nel suo obiettivo di migliorare gli standard di sicurezza informatica delle nazioni dell’UE. La recente digitalizzazione ha alimentato la crescita delle minacce informatiche, pertanto, per affrontare meglio tali attacchi e garantire una cybersicurezza uniforme in tutti gli Stati dell’UE, è emersa la richiesta di migliorare la direttiva NIS.

NIS2 è l’acronimo di Network and Information Security 2 Directive, ufficialmente nota come Direttiva (UE) 2022/2555. La Commissione Europea ha proposto che la NIS2 si basi sulla direttiva NIS originaria, o direttiva (UE) 2016/1148, correggendone le carenze. La direttiva NIS2 mira a migliorare la sicurezza informatica nell’UE e prepara le organizzazioni a essere pronte per qualsiasi potenziale minaccia informatica.

Gli Stati membri dell’UE devono recepire la direttiva NIS2 entro il 17 ottobre 2024 e le misure inizieranno a entrare in vigore il 18 ottobre 2024.

Cosa c’è di nuovo nella direttiva NIS2?

Per preparare meglio gli Stati dell’UE contro le minacce informatiche, la direttiva NIS2 ha incluso requisiti organizzativi più severi, estesi in quattro aree: la gestione del rischio, la responsabilità aziendale, gli obblighi di rendicontazione e la continuità aziendale.

La direttiva NIS contemplava 7 settori considerati infrastrutture critiche, ma la nuova direttiva ne include altri 8, per un totale di 15. NIS2 divide i settori in due entità: Essential Entity (EE) e Important Entity (IE).

Oltre ai requisiti severi, NIS2 richiede che le organizzazioni dispongano di misure minime di sicurezza informatica. Ciò include l’esecuzione di risk assesment, l’esecuzione di backup, la formazione per la sicurezza informatica, l’utilizzo dell’autenticazione a più fattori, l’utilizzo della crittografia e dell’encryption.

Per promuovere sanzioni coerenti in tutti gli Stati membri dell’UE, la NIS2 ha introdotto nuove norme uniformi. Le organizzazioni dell’UE che non rispettano la direttiva NIS2 possono essere soggette a tre tipi di sanzioni che includono rimedi non monetari, sanzioni amministrative e sanzioni penali.

Le entità essenziali (Essential Entities – EE) possono incorrere in sanzioni amministrative fino a 10 milioni di euro o al 2% del loro fatturato annuo globale, a seconda di quale sia il valore più alto. Le entità importanti (Important Entities – IE) possono incorrere in una multa fino a 7 milioni di euro o all’1,4% delle loro entrate annuali, a seconda di quale sia il valore più alto.

A chi si applica la NIS2?

NIS2 classifica 8 categorie come Entità Essenziali. Si tratta di Energia, Trasporti, Finanza, Pubblica Amministrazione, Sanità, Spazio, Approvvigionamento idrico e Infrastrutture digitali. NIS2 è applicabile alle organizzazioni di questi settori con oltre 250 dipendenti, un fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro o uno stato patrimoniale di almeno 43 milioni di euro.

Sette settori rientrano tra gli Enti Importanti. Sono i servizi postali, la gestione dei rifiuti, i prodotti chimici, la ricerca, gli alimenti, la produzione e i fornitori digitali. La NIS2 si applica alle imprese di questi settori con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 250 e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o uno stato patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro.

Come l’Italia prevede di implementare la NIS2: un breve studio

L’Italia punta a raggiungere l’autonomia strategica nazionale ed europea puntando sul dominio digitale. Il Paese ha lanciato la National Cybersecurity Strategy (NCS), che mira ad attuare 82 misure entro il 2026, attraverso tre obiettivi chiave: protezione, risposta, sviluppo.

Il quadro del National Cyber Crisis Management è suddiviso in tre livelli: politico, operativo e tecnico. Ciascuno di questi livelli ha un organo di governo che è responsabile della supervisione dei problemi e dell’implementazione. Ad esempio, a livello tecnico, CSIRT Italia è responsabile delle crisi rilevanti. Il paese seguirà un approccio graduale alle misure di gestione del rischio e agli obblighi di segnalazione.

Sangfor può aiutare le organizzazioni con la conformità NIS2

Sangfor Technologies è leader nelle soluzioni di sicurezza informatica e infrastruttura cloud con oltre 23 anni di esperienza. Sangfor supporta le organizzazioni nell’adesione alla direttiva NIS2 offrendo una suite completa di soluzioni di sicurezza che includono: · Network Secure: un firewall di nuova generazione progettato per salvaguardare le reti. · Endpoint Secure: una piattaforma di protezione degli endpoint che garantisce la sicurezza dei dispositivi. · Internet Access Gateway: un gateway web sicuro per un accesso sicuro a Internet. · Cyber Command: una soluzione di Network Detection and Response (NDR) focalizzata sul rile-vamento delle minacce di rete avanzate sotto forma di comportamenti anomali.

· Access Secure: una soluzione SASE (Secure Access Service Edge) per l’accesso remoto sicuro alle risorse di rete e cloud.

· Servizi Cyber Guardian: una gamma di servizi, tra cui Managed Detection and Response (MDR), Incident Response e Security Risk Assessment, per una maggiore sicurezza.

L’integrazione di questi prodotti nel framework XDDR (eXtended Detection, Defense, and Response) fornisce un solido ecosistema di sicurezza. Questa integrazione è in linea con i requisiti della direttiva NIS2 per una gestione completa del rischio. Essa aiuta le organizzazioni a ottenere informazioni in tempo reale su potenziali rischi come vulnerabilità, errori di configurazione e password deboli, che sono obiettivi primari per le minacce informatiche.

Utilizzando l’intelligenza artificiale (IA) e l’apprendimento automatico (Machine Learning), le soluzioni Sangfor offrono un rilevamento preciso e rapido delle minacce. La natura interconnessa di questi prodotti consente una risposta automatizzata e coordinata, riducendo significativamente l’impatto degli incidenti di sicurezza e supportando l’enfasi posta dalla direttiva NIS2 sulle strategie di sicurezza proattive e reattive.

Le tecnologie di Sangfor migliorano anche il rilevamento delle minacce correlando i dati tra diversi livelli di sicurezza, fornendo un contesto dettagliato per gli eventi della rete. Questa funzione è anche fondamentale per adempiere agli obblighi di comunicazione completi della direttiva NIS2, mentre gli strumenti di segnalazione integrati di Sangfor aiutano a generare i report necessari per la conformità normativa.

Per la continuità operativa, Sangfor incorpora funzionalità di ripristino all’interno delle proprie soluzioni. Ad esempio, Endpoint Secure include funzionalità di ripristino ransomware, che consentono il ripristino dei dati in caso di attacco. Inoltre, il servizio Cyber Guardian Incident Response (IR) offre assistenza esperta per una risposta tempestiva agli incidenti di sicurezza, per aiutare le aziende a tornare alle operazioni in totale sicurezza.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni di Sangfor Technologies: dircom@argonavis.it

11 Dicembre 2023

Sangfor HCI – Alta Affidabilità Iperconvergente per la Business Continuity – Registrazione Webinar

Iperconvergenza di 3° Generazione – Virtualizzazione server e storage, Alta affidabilità, Disaster Recovery, Networking e Security riuniti in un’unica soluzione e gestiti da un’unica piattaforma
 
 
 
 

Il 16 febbraio scorso il nostro partner Sangfor ha tenuto una sessione tecnica in DEMO Live della soluzione HCI con lo scopo di dare l’esatta percezione della semplicità di utilizzo in tutte le sue funzionalità:

  • Unica console di management centralizzata in HTML5,
  • creazione e gestione di VM e Virtual Storage,
  • Network virtualizzato e Security,
  • Backup e ripristino,
  • integrazione e gestione degli UPS.
E’ possibile accedere alla registrazione del webinar tecnico cliccando qui
 

Sangfor HCI offre soluzioni di Business Continuity, dalle architetture più semplici, partendo con minimo 2 nodi in direct attach, alle più complesse, contando sulla scalabilità a caldo senza limiti né vincoli di terze parti.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti: dircom@argonavis.it

2 Marzo 2021