Bug Bounty Program

I Bug Bounty Program sono dei programmi a premio finanziati dai produttori di software, in cui vengono remunerate le scoperte di nuovi bug o vulnerabilità ancora sconosciute.robot-mela

Questi programmi servono ai produttori di software di venire a conoscenza di vulnerabilità e bug che possono mettere in pericolo la sicurezza del loro prodotto, ben consapevoli che in un mercato affollato di concorrenti, basta un passo falso per perdere importanti quote di mercato.

A questo programma possono partecipare tutti i ricercatori capaci di individuare delle falle di sicurezza, quando una di queste viene individuata deve essere rigorosamente segnata ai gestori del programma e deve rimanere riservata fino al momento in cui viene rilasciata una apposita fix, in quel momento viene resa pubblica.

La partecipazione ad un programma di questo genere, lascia intendere un sincero desiderio da parte del vendor di perfezionare il proprio codice riducendo il rischio che possa essere oggetto di un attacco.

2 Settembre 2016

Ransomware Petya e Mischa disponibili as a Service

Da qualche giorno su un sito raggiungibile tramite rete TOR è possibile affiliarsi ad una rete di criminali informatici che mette a disposizione i ransomware Petya e Mischa, attraverso una vera e propria piattaforma RaaS (Ransomware as a Service) per la diffusione del malware come servizio.

La piattaforma mette a disposizione una interfaccia web per generare campagne di diffusione del malware e gestire i riscatti.

La tabella sottostante riporta i guadagni offerti. Si va dal 25% se il volume settimanale di BitCoin raccolti è inferiore a 5, fino all’85% se il volume di riscatti settimanali ottenuti è superiore ai 125 BitCoin, che come viene riportato nella descrizione, al momento equivale ad un guadagno superiore ai 45.000 dollari.

raas

L’incoraggiamento dato al potenziale affiliato sulla facilità con cui si possono raccogliere più di 100 BitCoin con le giuste tecniche è una realtà, i ransomware hanno raggiunto livelli di diffusione rilevanti e la pubblicazione di queste piattaforme per l’affiliazione produrrà nuove campagne sempre può mirate.

Tutte le aziende per evitare perdite di denaro dovrebbero implementare delle soluzioni tecniche in grado di mitigare la minaccia di infezione da Cryptlocker.

argonavislabArgonavis è a vostra disposizione per fornirvi ulteriori informazioni ed illustrarvi come proteggere i vostri sistemi impiegando le più diffuse best practies ed utilizzando le tecnologie più efficaci.

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2 Agosto 2016

Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)

Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) (regolamento UE 2016/679) è un Logo-Unione-Europea-2regolamento con il quale la Commissione Europea ha voluto omogeneizzare e rafforzare la protezione dei dati personali all’interno dell’Unione Europea. Il regolamento, trascorso il periodo di transizione andrà a sostituire la direttiva sulla protezione dei dati (direttiva UE 95/46 del 1995).

Il periodo di transizione durerà due anni, ed entrerà pienamente in vigore il 25 maggio 2018.
A differenza di una direttiva, questo provvedimento è un regolamento che viene applicato senza richiedere che i governi nazionali lo recepiscano con delle leggi nazionali.

Secondo il nuovo regolamento sono da considerarsi dati personali qualsiasi informazione riguardante una persona fisica, sia che si riferisca alla sua vita privata che la sua vita professionale o pubblica.

Può essere qualsiasi tipo di informazione: un nome, una foto, un indirizzo e-mail, coordinate bancarie, messaggi su siti web o social network, informazioni mediche, o l’indirizzo IP di un computer.

Il regolamento si applica oltre alle aziende ed alle organizzazioni con sede all’interno di un paese dell’Unione Europea, anche a quelle società extra comunitarie che trattano i dati di cittadini europei.

Dal 2018 tutte le aziende che trattano i dati di cittadini europei dovranno attenersi scrupolosamente al GDPR.

In caso di incidente informatico e violazione dei dati, sono previste multe, per le aziende, fino al 4% dei loro ricavi annui o 20 milioni di Euro (si applica il valore maggiore), oltre all’obbligo di informare l’autorità di vigilanza del proprio paese.

Le attività da svolgere per essere compliance sono numerose ed il tempo a disposizione (2 anni circa) non è molto.

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6 Luglio 2016

Tecniche tradizionali di individuazione del malware

I sistemi anti-malware utilizzano fondamentalmente due tecniche di individuazione, la prima si basa sulla firma, mentre la seconda sul comportamento dell’eseguibile.

La tecnica basata su firma è stata la prima ad essere utilizzata, si basa sull’individuazione di caratteristiche statiche del malware, come ad esempio l’hash dell’applicazione o particolari pattern che vengono introdotti nel file contaggiato.

Il verdetto basato su firma ha un bassissimo costo computazionale ed ha un livello di incertezza molto basso portando a risultati molto precisi, con una probabilità quasi assente di falsi positivi, mentre invece è elevata la probabilità di falsi negativi.

Questo dipende fondamentalmente da due problemi:

  • il tempo che viene impiegato dall’industria del anti-malware per produrre le firme necessarie ad intercettare un nuovo malware, in genere è almeno 15-20 giorni dall’apparizione del primo esemplare, periodo lunghissimo in cui si rischia seriamente una epidemia.
  • è sufficiente una leggera mutazione del malware per rendere la firma inefficace, in presenza di mutazione è necessario rilasciare una nuova firma e purtroppo le mutazioni sono frequentissime.

L’industria dell’anti-malware ha ideato una seconda strategia di individuazione del malware, basata sull’analisi del comportamento del campione in esame. Il sistema crea un ambiente isolato nel sistema operativo su cui gira il software in cui viene tenuto sotto controllo il comportamento.

Il livello di certezza del verdetto dipende molto dalla bontà delle euristiche e del livello di approfondimento dell’analisi, più sarà approfondita e più il livello di veridicità del verdetto sarà elevato. In questi casi comunque viene espressa sempre la probabilità che si tratti di un malware e non una certezza.

Questa tecnica è in grado di individuare più facilmente i malware appena prodotti e le mutazioni dei malware noti, tuttavia ha un costo computazione molto elevato, l’ambiente di analisi viene caricato in ram e maggiore è il livello di analisi maggiore sarà il carico sul sistema.

Purtroppo questa tecnica su alcuni malware non è sempre efficace, infatti alcuni esemplari particolarmente evoluti sono in grado di individuare l’ambiente di analisi e non manifestano le caratteristiche del malware.

Esistono comunque delle tecnologie evolute per individuare anche questo tipo di minacce ed arrestarle mitigando il rischio, come ad esempio Application Privilege Control di Kaspersky

argonavislabArgonavis è a vostra disposizione per fornirvi ulteriori informazioni su aspetti tecnici e commerciali, ed illustrarvi la convenienza nel proteggere i vostri sistemi con le tecnologie più efficaci.

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29 Giugno 2016

Grave vulnerabilità su Adobe Flash Player

Una nuova grave vulnerabilità è stata scoperta su Adobe Flash Player e pubblicata sul bollettino di sicurezza di Adobe Security Advisory https://helpx.adobe.com/security/products/flash-player/apsa16-03.html il 14 giugno 2016.

La vulnerabilità è presente nella versione 21.0.0.242 e nelle precedenti nei software installati su sistemi operativi Windows, Linux, Mac, e ChromeOS.

Il punteggio CVSS assegnato a questa vulnerabilità è elevatissimo 9,8

cvss

Sfrutta come vettore d’accesso la rete (una applicazione flash aperta tramite browser) genera il crash dell’applicazione e permette all’attacante di prendere il controllo del sistema attaccato.

La complessità di questo attacco è veramente bassa e non richiede privilegi particolari dell’utente, è sufficiente avere a disposizione l’input che genera il crash per poterlo utilizzare e compromettere la confidenzialità, l’integrità e la disponibilità dei dati e dei servizi presenti nella macchina vittima dell’attacco.

La vulnerabilità è stata scoperta da Anton Ivanov e Costin Raiu di Kaspersky Lab.kaspersky

La scoperta è avvenuta in modo accidentale durante l’analisi di un caso di attacco APT. kaspersky
I ricercatori Kaspersky sono all’avanguardia nell’individuazione degli attacchi, delle tecniche utilizzate dagli hacker per colpire le loro vittime e nel fronteggiare gli attacchi.

Le conoscenze acquisite dai ricercatori Kaspersky sugli attacchi zero-day permettono di avere nei loro prodotti tecniche di riconoscimento avanzate degli attacchi zero-day, tuttavia quando l’attacco è già noto, bisogna procedere il più rapidamente possibile nell’installazione delle patch applicative.

Kaspersky Security Center offre al reparto IT la possibilità di gestire il ciclo di individuazione, prioritizzazione, testing della patch e distribuzione delle patch per la maggior parte delle applicazioni commerciali e non solo per le patch del sistema operativo.

argonavislab

Argonavis è a vostra disposizione per fornirvi ulteriori informazioni su aspetti tecnici e commerciali, ed illustrarvi la convenienza nel proteggere i vostri sistemi con la tecnologia Kaspersky.

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21 Giugno 2016