L’80% delle aziende italiane si sente esposto ad attacchi ransomware, di phishing e in ambito IoT  

 
 
 
Tratto da www.trendmicro.com
Autore:  Lorenzo Gamba – Imageware Srl – 31/08/2022
 

Nuovo studio Trend Micro rivela che molte organizzazioni sono in difficoltà a causa di approcci manuali nella mappatura della superficie di attacco

Il 31% delle aziende italiane afferma che la valutazione del rischio è la principale attività nella gestione della superficie di attacco ma il 54% ritiene che i propri metodi di valutazione del rischio non siano abbastanza sofisticati. Di conseguenza, circa l’80% si sente esposto ad attacchi ransomware, di phishing e alle infrastrutture IoT.

Il dato emerge da “MAPPING THE DIGITAL ATTACK SURFACE: Why global organisations are struggling to manage cyber risk”, l’ultima ricerca Trend Micro, leader globale di cybersecurity.

 

 

Lo studio afferma anche che le organizzazioni sono in difficoltà a causa di approcci manuali nella mappatura della superficie di attacco (37%) e per il fatto di lavorare con più stack tecnologici (26%).

La difficoltà delle organizzazioni nel valutare accuratamente il rischio della superficie di attacco crea confusione anche tra il management. Il 36% dei responsabili di security fatica a quantificare l’esposizione al rischio ai responsabili aziendali e solo l’1% ritiene che  quest’ultimi comprendano appieno i rischi informatici. In questo contesto, le organizzazioni hanno l’opportunità di avvalersi dell’esperienza di terze parti.

“Eravamo già a conoscenza del fatto che le organizzazioni fossero preoccupate circa la superficie di attacco digitale in rapida espansione e con una visibilità limitata”. Ha affermato Alessandro Fontana, Head of Sales di Trend Micro Italia. “Ora sappiamo anche che hanno bisogno di un aiuto urgente per analizzare e gestire il rischio informatico. In molti casi, la sfida è resa più difficile da soluzioni organizzate in silos. Le aziende dovrebbero utilizzare un’unica piattaforma che dia loro la certezza e la sicurezza di cui hanno bisogno, una piattaforma che sia in grado di integrare diverse soluzioni in un unico progetto di security”.

Il 42% del campione ha già investito in un approccio basato su piattaforma per la gestione della superficie di attacco, mentre la metà (50%) afferma che vorrebbe fare lo stesso. Tra i vantaggi citati dalle aziende che utilizzano una piattaforma unificata per la gestione della security, al primo posto una visibilità migliorata (36%), seguita da una riduzione dei costi e da una risposta più veloce alle violazioni (31%).

Da ultimo, tra le azioni più difficili da dettagliare accuratamente in base alla valutazione del rischio, il 40% del campione segnala:

  • Livelli di rischio per i singoli asset
  • Frequenza dei tentativi di attacco
  • Andamento dei tentativi di attacco
  • Impatto di una violazione su un’area particolare
  • Benchmark di settore
  • Piani di azione preventiva per vulnerabilità specifiche

Metodologia e campione della ricerca

La ricerca, commissionata da Trend Micro e condotta da Sapio Research, ha coinvolto 6.297 IT e business decision maker in 29 Paesi in tutto il mondo. In Italia il campione è stato di 202 professionisti.

  • Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link
  • Lo studio “MAPPING THE DIGITAL ATTACK SURFACE: Why global organisations are struggling to manage cyber risk” è disponibile a questo link

2 Settembre 2022

Allarme per attacchi DDoS

In queste ultime settimane si stanno moltiplicando gli allarmi per gli attacchi DDoS compiuti, ultimo per ordine di tempo l’attacco al sito di equitalia, che il 21 novembre 2016 ha bloccato il servizio per numerose ore.

Si tratta di una tipologia di attacco molto semplice ed al contempo complessa da evitare,  trafficl’obiettivo dell’attaccante è mettere in difficoltà l’infrastruttura che eroga il servizio riempiendola di chiamate contemporanee, quando queste richieste superano la soglia massima tollerata dall’infrastruttura il risultato è bloccare quasi totalmente l’attività del sito. Si tratta di un fenomeno simile a quello che si verifica nelle strade durante l’ora di punta, quando tutti hanno delle esigenze legittime  ed usufruiscono del servizio causandone il blocco.

Per poter sferrare un attacco efficace chi lo organizza deve avere la disponibilità di milioni di macchine che compiano delle richieste contemporanee, condizione all’apparenza difficile, che in realtà è molto più comune di quello che si possa immaginare. Infatti esistono delle BOT-NET ovvero degli insiemi di dispositivi che sono stati infettati da malware e che tramite dei server di command & control è possibile far agire in maniera contemporanea.

La cosa sorprendente è che non solo i computer ed i server fanno parte di queste bot-net e partecipano agli attacchi, ma qualsiasi tipo di dispositivo connesso incluse: telecamere ip, sistemi di domotica, apparecchiature medicali connesse e più in generale qualsiasi oggetto IoT.

Dobbiamo prepararci a difenderci da questo genere di attacco ed al contempo evitare che gli aggressori possano utilizzare i nostri dispositivi per compiere i loro attacchi.

argonavislab

Argonavis ed i suoi partner sono a tua disposizione per consigliarti ed implementare le migliori scelte per aumentare il livello di sicurezza della tua struttura.

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22 Novembre 2016