Follina: file di Office come cavallo di troia

 
Tratto da Blog Kaspersky
Autore:  Editorial Team – 02/06/2022
 
 

La nuova vulnerabilità CVE-2022-30190, nota come Follina, consente di sfruttare il Windows Support Diagnostic Tool attraverso i file di MS Office

 

 

I ricercatori hanno scoperto un’altra grave vulnerabilità nei prodotti Microsoft che potenzialmente permette agli hacker di eseguire un codice arbitrario. Il MITRE ha classificato questa vulnerabilità con il nome di CVE-2022-30190, mentre i ricercatori l’hanno chiamata in modo un po’ poetico Follina. La cosa più preoccupante è che non esiste ancora un fix per questo bug e ciò che è ancor più grave è che la vulnerabilità viene già sfruttata attivamente da molti criminali informatici. L’aggiornamento è in fase di sviluppo, ma nel frattempo consigliamo a tutti gli utenti e amministratori di Windows di utilizzare workaround temporanei.

Che cos’è CVE-2022-30190 e quali sono i prodotti interessati?

La vulnerabilità CVE-2022-30190 è contenuta nello strumento di diagnostica Microsoft Windows Support Diagnostic Tool (al quale ci riferiremo con la sua sigla MSDT), il che non sembra un grosso problema. Purtroppo, a causa dell’implementazione di questo strumento, la vulnerabilità può essere sfruttata tramite un file MS Office dannoso.

L’MSDT è un’applicazione utilizzata per raccogliere automaticamente informazioni diagnostiche e inviarle a Microsoft quando qualcosa non funziona su Windows. Lo strumento può essere richiamato da altre applicazioni (Microsoft Word è l’esempio più noto) attraverso un protocollo URL speciale di MSDT. Se la vulnerabilità viene sfruttata con successo, un utente malintenzionato può eseguire un codice arbitrario con i privilegi dell’applicazione che ha richiamato l’MSDT, ovvero, in questo caso, con i diritti dell’utente che ha aperto il file dannoso.

La vulnerabilità CVE-2022-30190 può essere sfruttata in tutti i sistemi operativi della famiglia Windows, sia desktop che server.

Come i cyber-criminali sfruttano CVE-2022-30190

Per capire come funziona un attacco, i ricercatori che hanno scoperto questa vulnerabilità offrono il seguente esempio.

I criminali creano un documento Office dannoso e fanno in modo che la vittima lo riceva. Il modo più comune per farlo è inviare un’e-mail con un allegato dannoso, condito con qualche classico stratagemma di social engineering per convincere il destinatario ad aprire il file in questione. Per esempio, un e-mail con un messaggio del tipo “controlla urgentemente il contratto, firma domani mattina” potrebbe funzionare.

Il file infetto contiene un link a un file HTML che contiene a sua volta un codice JavaScript capace di eseguire un codice dannoso nella riga di comando tramite l’MSDT. Se lo sfruttamento va a buon fine, gli hacker possono installare programmi, visualizzare, modificare o distruggere dati, nonché creare nuovi account, ovvero avere il via libera all’interno del sistema utilizzando i privilegi della vittima.

Come proteggersi

Come menzionato in precedenza, non esiste ancora una patch. Nel frattempo, Microsoft consiglia disabilitare il protocollo URL di MSDT. Per farlo, è necessario aprire il prompt dei comandi con diritti di amministratore ed eseguire il comando reg delete HKEY_CLASSES_ROOT\ms-msdt /f. Prima di farlo, vi raccomandiamo di eseguire un back up del registro eseguendo il seguente codice: reg export HKEY_CLASSES_ROOT\ms-msdt filename. In questo modo, potrete ripristinare velocemente il registro con il comando reg import filename non appena questo workaround non sarà più necessario.

Naturalmente, questa è solo una misura temporanea e la cosa migliore sarebbe installare, non appena disponibile, l’aggiornamento che corregga la vulnerabilità Follina.

I metodi descritti per sfruttare questa vulnerabilità prevedono l’uso di e-mail con allegati dannosi e metodi di social engineering. Pertanto, si consiglia di prestare ancora più attenzione del normale alle e-mail provenienti da mittenti sconosciuti, in particolare ai file Office allegati. Per le aziende, è opportuno sensibilizzare regolarmente i dipendenti circa i trucchi più importanti e comuni utilizzati dagli hacker.

Inoltre, tutti i dispositivi con accesso a Internet dovrebbero essere dotati di solide soluzioni di sicurezza. Tali soluzioni possono impedire l’esecuzione di codici dannosi sul computer dell’utente anche quando si sfrutta una vulnerabilità sconosciuta.

6 Giugno 2022

Vulnerabilità di Windows sfruttata attivamente

 
Tratto da Blog Kaspersky
Autore:  Editorial Team – 13/05/2022
 
 

Microsoft ha rilasciato le patch per diverse decine di vulnerabilità, una delle quali viene già attivamente sfruttata dai cybercriminali

 

 

Nell’ultimo Patch Tuesday (10 maggio) Microsoft ha rilasciato aggiornamenti per 74 vulnerabilità. Gli hacker stanno già attivamente sfruttando almeno una di queste vulnerabilità; pertanto, è importante installare le patch il prima possibile.

CVE-2022-26925, la vulnerabilità più pericolosa tra quelle trattate

A quanto pare, la vulnerabilità più pericolosa a cui fa riferimento questo pacchetto di aggiornamenti è la CVE-2022-26925, contemplata dall’autorità di sicurezza locale di Windows. Tuttavia, la vulnerabilità ottiene un punteggio di 8,1 nella scala CVSS, il che è un indice relativamente basso. Però i rappresentanti di Microsoft ritengono che quando questa vulnerabilità viene utilizzata negli attacchi NTLM Relay nei confronti dei servizi certificati di Active Directory, il livello di gravità di questo bundle sale a 9,8 (scala CVSS). Il motivo dell’aumento del livello di gravità è che in queste circostanze, CVE-2022-26925 potrebbe consentire a un hacker di autenticarsi su un domain controller.

La vulnerabilità può interessare tutti i sistemi operativi Windows da Windows 7 (Windows Server 2008 per i sistemi server) in avanti. Microsoft non è entrata nei dettagli e non ha specificato come sia possibile sfruttare questa vulnerabilità; tuttavia, a giudicare dalla descrizione del problema, alcuni cybercriminali sconosciuti stanno già utilizzando attivamente gli exploit per CVE-2022-26925. La buona notizia è che, secondo gli esperti, sfruttare questa vulnerabilità in attacchi reali è piuttosto difficile.

La correzione rileva e blocca i tentativi di connessione anonima al Remote Protocol dell’autorità di sicurezza locale. Tuttavia, secondo le FAQ ufficiali, l’installazione di questo aggiornamento su Windows Server 2008 SP2 potrebbe influire sul software di backup.

Altre vulnerabilità

Oltre a CVE-2022-26925, l’ultimo aggiornamento corregge altre vulnerabilità con un livello di gravità “critico”. Tra queste vi sono la vulnerabilità RCE CVE-2022-26937 nel Network File System (NFS) di Windows, nonché CVE-2022-22012 e CVE-2022-29130, due vulnerabilità RCE che interessano il servizio LDAP.

Altre due vulnerabilità erano già note al pubblico al momento della pubblicazione delle patch. La prima è CVE-2022-29972, un bug che colpisce il driver Magnitude Simba Amazon Redshift di Insight Software; mentre la seconda è CVE-2022-22713, una vulnerabilità DoS che interessa Hyper-V di Windows. Tuttavia, ad oggi, non sono stati rilevati tentativi di sfruttamento.

Come proteggersi

Innanzitutto, installate gli ultimi aggiornamenti di Microsoft. Se per qualche motivo, nel vostro ambiente non è possibile, consultate la sezione FAQ e le soluzioni e mitigazioni dei rischi nella guida ufficiale agli aggiornamenti di sicurezza di Microsoft (data maggio 2022). Sicuramente, potrete utilizzare uno dei metodi descritti in precedenza e proteggere così la vostra infrastruttura dalle vulnerabilità più rilevanti.

16 Maggio 2022

Attacchi mirati tramite due zero day di Windows e Chrome

 
Tratto da www.bitmat.it
Autore: Redazione BitMAT – 09/06/2021
 
 
 
Kaspersky rileva due zero-day in Microsoft Windows e Chrome impiegati in una serie di attacchi mirati contro diverse aziende. Microsoft ha già reso disponibili due patch.
 
 
 
attacchi mirati
 
 

Duranti gli ultimi mesi sono stati osservati numerosi attacchi mirati condotti tramite minacce avanzate che sfruttano gli zero-days in the wild. A metà aprile, gli esperti di Kaspersky hanno scoperto una nuova ondata di exploit contro diverse aziende che hanno permesso agli attaccanti di compromettere le reti prese di mira senza essere rilevati. Non avendo trovato un legame tra questi attacchi e i threat actor già noti, Kaspersky ha denominato questo nuovo attore PuzzleMaker.

Tutti gli attacchi mirati sono stati condotti attraverso Chrome e hanno utilizzato un exploit per eseguire del codice da remoto. Sebbene i ricercatori di Kaspersky non siano stati in grado di risalire al codice per l’exploit di esecuzione remota, la linea temporale e la disponibilità dell’exploit suggeriscono che gli attaccanti stavano usando la vulnerabilità, ora patchata, CVE-2021-21224. Questa vulnerabilità era legata a un bug Type Mismatch in V8, un motore JavaScript utilizzato da Chrome e Chromium web-browser, e permetteva agli attaccanti di sfruttare il processo di rendering di Chrome (responsabili di ciò che accade all’interno della tab degli utenti).

Gli esperti di Kaspersky sono stati, tuttavia, in grado di rilevare e analizzare gli attacchi mirati del secondo exploit: l’exploit di elevazione dei privilegi che sfrutta due vulnerabilità distinte presenti nel kernel del sistema operativo Microsoft Windows. La prima è una vulnerabilità Information Disclosure, in grado di far trapelare informazioni sensibili del kernel, rinominata CVE-2021-31955. La vulnerabilità è collegata a SuperFetch, una feature introdotta per la prima volta in Windows Vista che mira a ridurre i tempi di caricamento del software precaricando le applicazioni comunemente utilizzate in memoria.

La seconda vulnerabilità, Elevation of Privilege (una vulnerabilità che permette agli attaccanti di sfruttare il kernel e ottenere un accesso privilegiato al computer), è stata denominata CVE-2021-31956, ed è un buffer overflow heap-based. Gli attacchi mirati hanno usato la vulnerabilità CVE-2021-31956 insieme a Windows Notification Facility (WNF) per creare primitive di lettura/scrittura di memoria arbitraria ed eseguire moduli malware con privilegi di sistema.

Una volta che gli attaccanti hanno usato entrambi gli exploit di Chrome e Windows per infiltrarsi nel sistema preso di mira, il modulo stager scarica ed esegue un dropper malware più complesso da un server remoto. Questo dropper installa poi due file eseguibili, che si presentano come file legittimi del sistema operativo Microsoft Windows. Uno dei due file eseguibili è un modulo shell remoto, che è in grado di scaricare e caricare file, creare processi, rimanere in stand-by per un certo periodo di tempo e cancellarsi dal sistema infetto.

In occasione del Patch Tuesday. Microsoft ha rilasciato una patch per entrambe le vulnerabilità.

Gli attacchi mirati che abbiamo rilevato, non sono stati ancora collegati a un threat actor noto. Pertanto, abbiamo denominato il loro sviluppatore “PuzzleMaker” e monitoreremo con attenzione il panorama degli attacchi alla ricerca delle sue attività future o di nuovi insight su questo gruppo. Di recente, abbiamo assistito al proliferare di minacce di alto profilo legate a exploit zero-day. Questo ci ricorda che gli zero-day continuano ad essere il metodo più efficace per infettare gli obiettivi designati. Ora che queste vulnerabilità sono state rese pubbliche, probabilmente osserveremo un aumento del loro utilizzo negli attacchi da parte di questo e altri threat actor. Per questa ragione raccomandiamo agli utenti di scaricare l’ultima patch da Microsoft il più presto possibile“, ha dichiarato Boris Larin, Senior Security Researcher del Global Research and Analysis Team (GReAT).

I prodotti Kaspersky rilevano e proteggono dall’exploit delle vulnerabilità Information Disclosure CVE-2021-31955 ed Elevation of Privilege CVE-2021-31956 e dai moduli malware associati.

Maggiori informazioni su questi nuovi zero-day sono disponibili su Securelist.

Per proteggere la propria organizzazione dagli attacchi mirati che sfruttano queste due nuove vulnerabilità, gli esperti di Kaspersky raccomandano di:

  • Aggiornare il browser Chrome e Microsoft Windows appena possibile e controllare regolarmente la disponibilità di aggiornamenti.
  • Utilizzare una soluzione di sicurezza per gli endpoint affidabile, come Kaspersky Endpoint Security for Business, dotata di funzionalità di prevenzione degli exploit, behavior detection e di un remediation engine in grado di respingere gli attacchi mirati.
  • Installare soluzioni anti-APT e EDR, abilitando le funzionalità di discovery e detection delle minacce, le indagini e la remediation tempestiva degli incidenti.
  • Fornire al team SOC l’accesso alla più recente threat intelligence e a una formazione professionale continua. Il framework Kaspersky Expert Security offre tutte queste funzionalità.
  • Un’adeguata protezione degli endpoint e l’implementazione di servizi dedicati possono respingere gli attacchi mirati di alto profilo. Il servizio Kaspersky Managed Detection and Response può aiutare a identificare e fermare gli attacchi nelle loro fasi iniziali, prima che gli attaccanti raggiungano i loro obiettivi.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Kaspersky: dircom@argonavis.it

11 Giugno 2021

Servizio di protezione anti-malware per piccole aziende

Abbiamo già affrontato il tema della protezione nelle aziende Quale soluzione anti-malware per la mia azienda ed analizzato come le piccole aziende siano da un certo punto di vista più vulnerabili rispetto alle grandi aziende.

Questa vulnerabilità nasce oltre che da scelte di strumenti per la mitigazione (Come agire di fronte al rischio informatico) del rischio spesso non adeguati, anche da una cattiva gestione di questi strumenti.

Gli strumenti anti-malware moderni, sono strumenti molto complessi, che devono essere adeguatemente configurati e costantemente monitorati, affinché possano assolvere a pieno il loro compito.

Purtroppo aziende di piccole dimensioni, hanno budget veramente ridotti per la sicurezza informatica, e quasi mai hanno delle persone dedicate a seguire questi aspetti e che comunque abbiano competenze sui problemi e sulle soluzioni implementate.

Il risultato è che le soluzioni vengono installate, utilizzate con configurazioni di default, e mai più verificate. In questa maniera il rischio di subire attacchi è veramente elevato, non per l’inadeguatezza dello strumento, ma per la mancata messa a punto e revisione.

Argonavis propone una soluzione dedicata alle piccole aziende, offre la possibilità di impiegare gli avanzati sistemi di rilevamento e rimozione del malware Kaspersky, delegando alla struttura tecnica Argonavis la gestione della protezione, il controllo e la risoluzione dei problemi che possono venirsi a creare.

La soluzione prevede l’installazione dei normali software di protezione aziendale KasperskyLab: Kaspersky Endpoint Security for Windows, for Mac o for Linux, sia su client che su server senza nessuna limitazione, inoltre viene installato un piccolo agente: Kaspersky Network Agent, che dialoga con un server nel datacenter di Argonavis.ksc

Il Network Agent ha il compito di inviare sul server Argonavis, tutti gli eventi generati da Kaspersky Endpoint Security, permettendo una analisi dell’installazione e la ricerca di eventuali problemi.

Il reparto tecnico Argonavis ha tecnici certificati KasperskyLAB e molta esperienza sulle installazioni Kaspersky, su grandi e piccoli clienti, ed è in grado di analizzare e risolvere gli eventuali problemi dovessero sorgere.

E’ sufficiente un endpoint che non effettua l’aggiornamento delle firme e dell’applicazione per richiare di compromettere l’intera rete aziendale.

Argonavis ti offre allo stesso prezzo della licenza Kaspersky, la possibilità di utilizzare lo stesso prodotto ed il servizio di consulenza sul prodotto anti-malware Kaspersky.

Affidati alla competenza ed esperienza di Argonavis per ottenere il massimo della protezione per la tua struttura aziendale anche quando non hai abbastanza risorse da dedicare alla sicurezza informatica.

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26 Agosto 2015