Conflitto in Israele: scoperte le prime campagne di truffe informatiche

 
 
 

Tratto da www.lineaedp.it – 18/10/2023

Autore: Redazione LineaEDP

Le campagne utilizzano phishing, enti di beneficenza fittizi e appelli dei rifugiati per derubare gli utenti

I criminali informatici stanno sfruttando il conflitto in Israele con Gaza per trarre vantaggi finanziari sfruttando la solidarietà degli utenti: lo annuncia oggi Bitdefender pubblicando i risultati delle truffe informatiche attualmente in corso e legate al conflitto in Israele che stanno utilizzando phishing, enti di beneficenza fittizi e appelli dei rifugiati per derubare, di fatto, gli utenti.

Bitdefender raccomanda la massima prudenza nell’aprire email con richieste di aiuto e nel visitare i siti di beneficenza, poiché i rischi legati a perdite finanziarie e attività fraudolente sono in questo momento molto elevati.

  • A partire dal 13 ottobre – (meno di una settimana dopo l’attacco di Hamas) – Bitdefender ha iniziato a osservare campagne di truffa via email per soccorrere la popolazione e aiutare i rifugiati.
  • ll 27% dello spam colpisce la Russia, seguita da Svezia (15%) e Romania (10%). Ma Bitdefender avverte che i criminali informatici potrebbero presto concentrarsi su altri Paesi.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di come i criminali informatici stiano cercando di sfruttare il conflitto in Israele:

Conflitto in israele-truffe hacker

Mentre il conflitto in Israele prosegue, Bitdefender prevede che questo tipo di email fraudolente sarà recapitato con cadenza regolare nelle caselle di posta degli utenti di tutto il mondo e che i truffatori continueranno ad adattare le loro “storie” e le loro richieste di donazione in linea con le ultime notizie e gli aggiornamenti sul conflitto.

Per non farsi ingannare da queste truffe e proteggere le proprie finanze Bitdefender raccomanda di:

– Verificare con attenzione tutte le comunicazioni relative alla guerra, sia via email, telefono, sms o social media.

– Eseguire sempre delle ricerche sull’organizzazione prima di effettuare qualsiasi pagamento: le richieste di donazione in criptovalute, i bonifici bancari e le carte regalo sono un segnale di pericolo e vanno quindi sempre evitate.

– Non rispondere mai a email non richieste che potrebbero essere una truffa. In caso di risposta i truffatori avranno la conferma della validità dell’indirizzo email e continueranno a inviare ulteriori messaggi truffaldini.

19 Ottobre 2023

ChatGPT al centro di una campagna phishing

 
 
 

Tratto da www.bitdefender.it – 06/03/2023

Bitdefender ha pubblicato una nuova ricerca su una crescente truffa finanziaria che utilizza una versione fake di ChatGPT.

La campagna inizia con un’email di phishing che indirizza le vittime a una versione fake di ChatGPT. Il sito offre allettanti opportunità finanziarie utilizzando l’intelligenza artificiale per analizzare i mercati e consigliare azioni a fronte di un investimento minimo di 250 euro.

L’oggetto della email include frasi come per esempio:

– ChatGPT: Il nuovo bot AI fa impazzire tutti

– Il nuovo ChatGPT chatbot sta facendo impazzire tutti – ma molto presto sarà uno strumento comune come Google

– Perché tutti sono nel panico per il bot ChatGPT?

Il “chatbot” della falsa piattaforma inizia con una breve introduzione al suo ruolo di analisi dei mercati finanziari che può consentire a chiunque di diventare un investitore di successo. I ricercatori di Bitdefender hanno accettato di stare al gioco e hanno permesso alla chatbot di aiutarli ad arricchirsi: hanno così chattato con l’intelligenza artificiale (che poteva selezionare solo risposte predefinite) e hanno scoperto che la campagna è abbinata a un call center in cui operatori reali convincono le vittime a creare un conto (per iniziare a investire) fornendo informazioni personali e finanziarie come il numero di carta di credito.

La campagna al momento è attiva maggiormente in Danimarca, Germania, Australia, Irlanda e Paesi Bassi, ma Bitdefender consiglia agli utenti di tutto il mondo di stare all’erta, poiché la campagna sembra stia crescendo a livello globale.

L’intero articolo, con link a immagini e ricerca completa, pubblicato sul sito Bitdefender, è disponibile qui

13 Marzo 2023

L’80% delle aziende italiane si sente esposto ad attacchi ransomware, di phishing e in ambito IoT  

 
 
 
Tratto da www.trendmicro.com
Autore:  Lorenzo Gamba – Imageware Srl – 31/08/2022
 

Nuovo studio Trend Micro rivela che molte organizzazioni sono in difficoltà a causa di approcci manuali nella mappatura della superficie di attacco

Il 31% delle aziende italiane afferma che la valutazione del rischio è la principale attività nella gestione della superficie di attacco ma il 54% ritiene che i propri metodi di valutazione del rischio non siano abbastanza sofisticati. Di conseguenza, circa l’80% si sente esposto ad attacchi ransomware, di phishing e alle infrastrutture IoT.

Il dato emerge da “MAPPING THE DIGITAL ATTACK SURFACE: Why global organisations are struggling to manage cyber risk”, l’ultima ricerca Trend Micro, leader globale di cybersecurity.

 

 

Lo studio afferma anche che le organizzazioni sono in difficoltà a causa di approcci manuali nella mappatura della superficie di attacco (37%) e per il fatto di lavorare con più stack tecnologici (26%).

La difficoltà delle organizzazioni nel valutare accuratamente il rischio della superficie di attacco crea confusione anche tra il management. Il 36% dei responsabili di security fatica a quantificare l’esposizione al rischio ai responsabili aziendali e solo l’1% ritiene che  quest’ultimi comprendano appieno i rischi informatici. In questo contesto, le organizzazioni hanno l’opportunità di avvalersi dell’esperienza di terze parti.

“Eravamo già a conoscenza del fatto che le organizzazioni fossero preoccupate circa la superficie di attacco digitale in rapida espansione e con una visibilità limitata”. Ha affermato Alessandro Fontana, Head of Sales di Trend Micro Italia. “Ora sappiamo anche che hanno bisogno di un aiuto urgente per analizzare e gestire il rischio informatico. In molti casi, la sfida è resa più difficile da soluzioni organizzate in silos. Le aziende dovrebbero utilizzare un’unica piattaforma che dia loro la certezza e la sicurezza di cui hanno bisogno, una piattaforma che sia in grado di integrare diverse soluzioni in un unico progetto di security”.

Il 42% del campione ha già investito in un approccio basato su piattaforma per la gestione della superficie di attacco, mentre la metà (50%) afferma che vorrebbe fare lo stesso. Tra i vantaggi citati dalle aziende che utilizzano una piattaforma unificata per la gestione della security, al primo posto una visibilità migliorata (36%), seguita da una riduzione dei costi e da una risposta più veloce alle violazioni (31%).

Da ultimo, tra le azioni più difficili da dettagliare accuratamente in base alla valutazione del rischio, il 40% del campione segnala:

  • Livelli di rischio per i singoli asset
  • Frequenza dei tentativi di attacco
  • Andamento dei tentativi di attacco
  • Impatto di una violazione su un’area particolare
  • Benchmark di settore
  • Piani di azione preventiva per vulnerabilità specifiche

Metodologia e campione della ricerca

La ricerca, commissionata da Trend Micro e condotta da Sapio Research, ha coinvolto 6.297 IT e business decision maker in 29 Paesi in tutto il mondo. In Italia il campione è stato di 202 professionisti.

  • Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link
  • Lo studio “MAPPING THE DIGITAL ATTACK SURFACE: Why global organisations are struggling to manage cyber risk” è disponibile a questo link

2 Settembre 2022

Proteggi l’azienda dagli attacchi di phishing

Tratto da Blog Veeam
Autore: Gil Vega – 21/04/2022
 

Lo sapevi che oltre il 90% di tutti gli attacchi e delle violazioni di dati andati a segno iniziano con una truffa di tipo phishing? Sai cos’è il phishing e come proteggere la tua azienda da questo tipo di attacchi?

Le truffe di phishing sono tentativi da parte dei criminali informatici di indurre gli utenti a eseguire un qualche tipo di azione come fare clic su un link, inserire credenziali, aprire un allegato o persino apportare modifiche al processo di un’azienda. Queste truffe sono più comunemente inviate come e-mail dannose, ma possono anche assumere altre forme. Possono celare un ransomware, causare l’installazione di software dannoso (virus, trojan, worm), il furto di credenziali, una sottrazione di denaro, la perdita di dati o persino il furto di identità. I phisher fanno leva su comportamenti comuni, come fidarsi di chi si conosce, per indurre le persone a fare qualcosa che normalmente non farebbero.

Metti a punto le difese

Se un phishing ha lo scopo di ingannarti, come puoi proteggere la forza lavoro? Sembra un bersaglio mobile, e in effetti lo è. Dato che i phisher oggi cambiano le proprie tattiche per ingannare le persone, è più importante che mai prepararsi in modo da poter essere sempre un passo avanti.

Puoi prepararti potenziando le difese tecniche e considerando la forza lavoro come un’estensione del team di sicurezza. Avere filtri antispam adeguati, un gateway e-mail sicuro e utilizzare protocolli di autenticazione e-mail standard (come DMARC, DKIM o SPF) e altre tecnologie sono tutti elementi chiave per impedire al phishing di entrare nelle caselle di posta, ma è inevitabile che prima o poi raggiunga qualcuno dei tuoi dipendenti. Ed è sufficiente un solo clic di un’unica persona per creare uno scompiglio tale da richiedere ai team di sicurezza di fare gli straordinari.

Non preferiresti che i dipendenti fossero pronti a riconoscere e segnalare un’e-mail di phishing invece di fare clic su di essa? Io sicuramente sì. Ecco perché metto al primo posto la formazione continua sulla sensibilizzazione alla sicurezza. Istruisci i dipendenti su cosa sono le truffe di phishing e su come identificarle. Se possibile, metti alla prova la loro capacità di identificarle e premiali quando le individuano. Incoraggia i dipendenti a segnalare e-mail sospette al team di sicurezza, e questa indicazione è ancora più efficace se hai predisposto un modo semplice per farlo. Non lasciare che il phishing o la sicurezza diventino un argomento trattato una volta all’anno, la conversazione deve essere continua.

Anatomia di un attacco di phishing

Una volta che ti sei impegnato a preparare la forza lavoro, devi capire chi devi affrontare. Come funziona il phishing e cosa cercano i phisher?

Il concetto alla base del phishing è semplice e non è una novità. Ricordi in passato di aver ricevuto una telefonata che ti comunicava di aver vinto un concorso, a cui non ricordavi di aver partecipato? Eri così entusiasta che hai comunicato al chiamante tutte le informazioni necessarie per ottenere il premio. Lo stesso concetto si applica oggi al phishing, solo che ora avviene tramite e-mail o un altro canale di comunicazione digitale.

I phisher non sono altro che degli “artisti della truffa”: sfruttano comportamenti umani, come fidarsi delle persone che conoscono, per indurle a fare qualcosa che normalmente non farebbero.

Didascalia grafica: Email inviata – Il destinatario cade nella trappola – Il destinatario compie l’azione attesa –
L’informazione viene sottratta o il computer è infettato

Ad esempio, un phisher invia un’e-mail a un destinatario. All’interno di questa e-mail sono disseminate delle esche per cercare di convincere il destinatario a intraprendere qualsiasi azione venga richiesta. Le e-mail di solito contengono collegamenti ipertestuali o allegati, ma non sempre. I collegamenti ipertestuali in genere puntano a falsi siti Web che richiedono determinate informazioni; alcuni possono anche impersonare aziende legittime. In genere, gli allegati contengono un qualche tipo di codice dannoso per infettare il computer o la rete del destinatario. Le e-mail che non lo contengono di solito chiedono al destinatario di rispondere o di chiamare un numero per condividere alcune informazioni di cui il mittente ha bisogno.

Se il destinatario cade in trappola, spesso non se ne rende conto. Pensa che sia tutto legittimo e che potrebbe anche accadere qualcosa di positivo, ma il phisher ha rubato le informazioni o il denaro o magari ha infettato il computer.

Diversi tipi di attacchi di phishing

Non tutti i phishing sono uguali. Esistono diversi tipi di phishing e devi preparare tutti i dipendenti a riconoscerli. Ecco alcuni dei più comuni:

Spear phishing

Lo spear phishing è una truffa mirata, destinata a un pubblico specifico. Non ricevi l’e-mail per caso. Il phisher ha condotto ricerche specifiche per trovarti e inviarti un messaggio che avrebbe senso per solo per te, forse perché fai parte del dipartimento delle risorse umane della tua azienda o magari hai recentemente pubblicato online la notizia della tua promozione.

Whaling

Il whaling è un tipo di spear phishing che si rivolge direttamente ai dirigenti di un’azienda, i “pesci grossi”. In genere, le informazioni sul team esecutivo di un’azienda sono pubbliche e facilmente reperibili sul relativo sito Web, rendendo queste persone dei facili bersagli. Inoltre, tendono ad avere accesso a informazioni sensibili e a prendere decisioni finanziarie, e questi aspetti li rendono un obiettivo redditizio per i phisher.

BEC e CEO Fraud, letteralmente “la truffa del CEO”

Il Business Email Compromise (BEC) e la CEO Fraud sono un’altra forma di spear phishing che cerca di impersonare la tua azienda o il suo CEO. Sapendo che le persone si fidano rapidamente di coloro che ricoprono posizioni di autorità, i phisher impersoneranno individui in grado di ottenere l’adempimento di una richiesta. I domini e-mail aziendali sono facili da falsificare e i loghi ufficiali sono reperibili online. Anche i nomi delle persone che lavorano nella tua azienda sono facilmente accessibili attraverso molti siti di social media. Questo rende facile per i phisher concentrarsi sul BEC.

Vishing

Il vishing è il phishing telefonico (sta per “phishing vocale”). Si tratta essenzialmente delle telefonate truffa che ricevi oggi e che probabilmente ricevevi anche prima di avere un computer in casa. Queste truffe tradizionali hanno successo perché ascoltare la voce di una persona aiuta a costruire una relazione con il chiamante. Questo rende più difficile per te non soddisfare le sue richieste.

Smishing / SMShing

Lo smishing, noto anche come SMShing, è costituito da messaggi di testo dannosi (sta per “SMS phishing”). Si tratta di versioni più brevi delle più tradizionali truffe di phishing e di solito contengono un collegamento ipertestuale abbreviato con un messaggio sintetico e mirato di sollecitazione a un’azione.

Consapevolezza del phishing: come si riconosce il phishing?

Una delle prime domande che viene spontaneo porre è questa: come faccio a sapere se qualcosa è un phishing? Potremmo addentrarci nelle modalità tecniche per valutare le intestazioni delle e-mail, tuttavia per gli utenti finali generici è necessaria una formazione su alcuni segnali di pericolo chiave. Ma, ancora più importante dei segnali di pericolo, è necessario ricordare loro che in caso di dubbi, dovrebbero seguire il protocollo e segnalare l’e-mail al team di sicurezza per ulteriori indagini, se sospettano un phishing. Ricorda: una buona dose di scetticismo non guasta mai.

Segnali di phishing 

Quali sono i segnali di pericolo? Ce ne sono molti e possono cambiare con l’evoluzione delle tattiche da parte dei phisher. In genere, se la forza lavoro nota una combinazione di uno qualsiasi di questi segnali di pericolo, dovrebbe procedere con estrema cautela:

  • Saluti o firme generici
  • Informazioni sul mittente o sull’azienda mancanti
  • Immagini pixelate o sfocate
  • Collegamenti a siti Web senza senso
  • Errori ortografici o grammaticali
  • Minacce o richieste urgenti
  • Offerte troppo belle per essere vere
  • Richieste di informazioni personali o di trasferimento di fondi, di spostamento di denaro o di modifica delle informazioni sui depositi diretti
  • E-mail o allegati inattesi​ 
  • Oggetto e messaggio non corrispondenti
  • Nessuna comunicazione di supporto

Non sei sicuro se un’e-mail è reale o di phishing? Segui questi passaggi: 

  1. Metti in pratica il protocollo. Cerca online informazioni sul presunto mittente. Puoi anche cercare l’e-mail esatta che hai ricevuto e vedere se altri l’hanno già etichettata come truffa.
  2. Conferma le richieste utilizzando un secondo metodo di verifica. Non inviare mai un’e-mail al mittente rispondendo all’e-mail originale. Utilizza un metodo di comunicazione separato, come un numero di telefono o un indirizzo e-mail da una fattura recente, per contattare il mittente e confermare la richiesta.
  3. Passa il mouse sui collegamenti nell’e-mail e verifica se l’indirizzo del collegamento ipertestuale corrisponde al dominio del sito web legittimo dell’azienda. Digita il collegamento ipertestuale nel browser se non sei sicuro; non fare clic sul collegamento stesso.
  4. Guarda il nome del file degli allegati. Valuta se erano previsti o se ne avevi bisogno. Non aprire mai un allegato inatteso o uno che termina con un’estensione che non riconosci (ad es. nomefile.exe quando afferma che è un documento Word).
  5. Usa il buonsenso. In molti casi, l’uso del buon senso può aiutarti a identificare se un’e-mail è legittima o se può essere di phishing.

Vieni indirizzato verso un sito web e non sei sicuro che sia legittimo? Segui questi suggerimenti: 

  • Usa una password falsa. Verifica se riconosce che la password inviata non è corretta (se il sito è falso e tenta di raccogliere password, non saprà che la password inviata non era corretta).  
  • Verifica l’indirizzo Web. Il nome dell’azienda nell’URL è scritto correttamente? L’indirizzo inizia con https invece di http? Solo perché inizia con https non significa che sia legittimo, significa solo che è una connessione sicura. Ma se non inizia con https, dovrebbe almeno essere un segnale d’avvertimento per non inserire alcuna informazione. Allo stesso modo, vedere un lucchetto chiuso o una chiave nella barra degli indirizzi non significa sempre che il sito è legittimo. Ma se non ne vedi, non inserire alcuna informazione.  
  • Fai caso ai pop-up. Se vai su un sito e sei assalito dagli annunci pop-up, sii prudente.   
  • Presta attenzione albranding. Il branding, ovvero l’aspetto generale del sito, corrisponde alle tue aspettative sull’azienda che stai cercando di visitare?

Cosa dovresti fare se la tua organizzazione è vittima un attacco di phishing?

Ricorda, le truffe di phishing sono progettate per ingannarti. Potresti aver implementato le migliori contromisure anti-phishing e i programmi di sensibilizzazione più completi, ma un utente potrebbe comunque essere vittima di una truffa di phishing. Succede. La cosa più importante è essere preparati a rispondere.

Considera questi passaggi di ripristino e collabora con i team di sicurezza informatica per creare una risposta appropriata e un piano di ripristino per la tua organizzazione:

Contieni la potenziale esposizione

Se un utente interagisce con un’e-mail di phishing dannosa, prova a isolare la macchina e assicurati che il team informatico ottenga l’accesso per indagare.

Cambia le password

Forza l’utente a cambiare la sua password. Se vengono utilizzate diverse password, si consiglia di cambiarle tutte poiché potresti non conoscere l’entità di ciò che è stato compromesso.

Segui il tuo processo di risposta agli incidenti

Un attacco di phishing è un tipo di incidente di sicurezza informatica. Segui i processi di risposta agli incidenti, che dovrebbero includere dei passaggi per identificare l’e-mail di phishing, individuarla nelle caselle di posta di altri utenti, rimuoverla da tali caselle di posta, indagare l’impatto e decidere i passi successivi di conseguenza.

Presta attenzione al malware

Utilizza gli strumenti di monitoraggio per scansionare il computer dell’utente e la rete alla ricerca di malware (software dannoso come virus, trojan o worm), attività sospette o anomalie.

Protezione personale

A seconda della natura dell’attacco di phishing, se ha divulgato informazioni personali, l’utente potrebbe voler impostare avvisi di frode presso gli enti di monitoraggio del credito appropriati. Se l’attacco di phishing ha falsificato o impersonato un’azienda reale, condividi tali informazioni con l’altra società in modo che possa avvisare anche gli altri utenti.

Dedica il tempo necessario alla formazione

Come per qualsiasi attacco informatico, la lezione appresa è spesso più preziosa dei dati che il criminale informatico ha sottratto. Mantieni un elenco delle lezioni apprese e valuta i processi e i controlli esistenti per determinare se potresti fare qualcosa di diverso. E aumenta ancora di più la consapevolezza del phishing negli utenti.

Le truffe di phishing sono il principale vettore di attacco alla sicurezza informatica dei criminali informatici che si affidano alla psicologia umana per convincere un destinatario a intraprendere un qualche tipo di azione. Anticipa questo tentativo mettendo a punto le tue difese e preparando i dipendenti a individuare il phishing.

21 Aprile 2022

Mail di spam con numeri di vishing

 
Tratto da Blog Kaspersky
Autore: Roman Dedenok – 09/08/2021
 
 

Avete ricevuto un’e-mail di conferma per un acquisto che non avete fatto e che contiene un numero di telefono per contattare l’azienda? Attenzione, si tratta di vishing.

 
 
 
 
 

Con la quantità colossale di truffe telefoniche in circolazione di questi tempi, è difficile trovare un proprietario di un numero di telefono, in qualsiasi parte del pianeta, che non sia stato almeno una volta bersaglio dei truffatori. Ma come tutte le forme di quelle che vengono denominate “chiamate a freddo”, anche per le truffe telefoniche sono necessarie molte risorse e spesso non portano a risultati. Per questo motivo, alcuni truffatori hanno cercato di ottimizzare il processo, facendo sì che siano le potenziali vittime a chiamare. E per farlo, si servono del caro, vecchio spam.

“Se non avete effettuato questo acquisto, chiamateci”

Abbiamo rilevato di recente diverse ondate di e-mail di spam, apparentemente da aziende rispettabili, che notificano ai destinatari l’avvenuta transazione per acquisti considerevoli. L’oggetto in questione è di solito un dispositivo di gamma alta come l’ultimo Apple Watch o un computer portatile per il gaming, acquistato su Amazon o pagato tramite PayPal.

 

 

False conferme di acquisto su PayPal/Amazon con numeri di telefono di vishing.

Di tanto in tanto spuntano varianti più originali. Per esempio, abbiamo rilevato un’e-mail riguardo l’acquisto di “Criptovaluta (Bitcoin)” per il valore di 1.999 dollari:

 

 

Finta notifica PayPal, che acclude  il numero di telefono dei truffatori, di un acquisto di una voce denominata “criptovaluta (Bitcoin)”.

Altre notifiche simili menzionano l’acquisto di licenze di software di sicurezza, ne abbiamo viste alcune che si riferiscono a Norton e persino a Kaspersky (anche se la nostra linea di prodotti non ha mai incluso un software che si chiamasse “Kaspersky Total Protection”).

 

 

False notifiche sull’acquisto di licenze Norton e “Kaspersky Total Protection” con numeri di telefono di vishing.

La truffa si basa sulla speranza che i destinatari, allarmati per la perdita di una somma considerevole di denaro, agiscano in modo avventato per poter recuperare i propri soldi.

Naturalmente, il denaro in questione non è andato da nessuna parte, almeno non ancora. Questo particolare tipo di e-mail di spam non contiene link, ma include un numero di telefono che la vittima è invitata a chiamare se vuole modificare o annullare l’ordine. A volte il numero si trova discretamente da qualche parte in fondo al testo, altre volte è evidenziato in rosso e ripetuto più volte nel messaggio.

Cosa succede se chiamate? Molto probabilmente i truffatori cercheranno di strapparvi le credenziali di accesso a qualche servizio finanziario o i dati della vostra carta di credito. In alternativa, potrebbero cercare di indurvi a trasferire del denaro o persino a installare un Trojan sul vostro computer, cosa che è già successa. Gli unici limiti sono l’immaginazione e le abilità di vishing dei truffatori.

Come difendersi da e-mail di questo tipo

I dettagli possono cambiare, ma tutte le truffe hanno alcuni elementi in comune: l’uso di uno stratagemma per convincere qualcuno a fare qualcosa. Il vishing non è diverso. Seguite queste linee guida per la sicurezza per dormire sonni tranquilli:

  • Non richiamate;
  • Accedete al vostro account del servizio coinvolto, digitando l’indirizzo nel vostro browser. Non cliccate su nessun link nel messaggio e controllate i vostri ordini o la pagina delle attività recenti;
  • Esaminate il vostro saldo e l’elenco delle transazioni recenti su tutte le vostre carte, soprattutto se individuate motivi per preoccuparvi;
  • Installate una soluzione antivirus affidabile, che vi protegga da attacchi di questo tipo, dal phishing e dalle truffe online.

Per informazioni sulle soluzioni Kaspersky: dircom@argonavis.com

 

31 Agosto 2021